Gazzetta di Modena

Modena

«Oltre duemila anziani abbandonati a se stessi» 

di Gabriele Bassanetti
«Oltre duemila anziani abbandonati a se stessi» 

Denuncia di Barbieri in Consiglio comunale sulle condizioni di vita nella Terza età L’assessore Vivi: «Problema urgente, ma non mancano le iniziative specifiche»

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«Ci sono più di ottomila anziani over 65 a Sassuolo e di questi oltre 2mila sono soli e spesso senza mezzi o assistenza».
Giorgio Barbieri, di Sassuolo 2020, ha lanciato l’allarme l’altra sera in consiglio comunale, sottolineando l’impellente necessità di creare o ampliare una rete di sostegno per queste situazioni.
«Parliamo di persone che sono rimaste spesso senza relazioni sociali, senza una comunità famigliare di riferimento e che hanno bisogno non solo di cose note come l’assistenza medica e sanitaria, ma di appoggio, sostegno, iniziative e inclusione nella comunità sassolese. È un problema che cresce, con l’età media e con il cambiamento dei nuclei famigliari. Fra l’altro una parte considerevole di questi anziani soli sono stranieri e hanno una rete di relazioni ancora più incerta se non inesistente».
L’appello di Barbieri serviva anche a capire in che modo il Comune di Sassuolo si stia muovendo. L’assessore ai Servizi sociali Antonella Vivi in effetti ha riconosciuto il tema come uno dei più urgenti per Sassuolo, «ma è anche uno degli aspetti che abbiamo più a cuore e presenti in assessorato, perchè comprendiamo bene la situazione di difficoltà di tante di queste persone».
Non si può in effetti dire che in città manchino iniziative di sostegno agli anziani, a partire da quelle di origine comunale al collegamento con associazioni del territorio e in particolare con le Caritas, che con i loro sportelli di ascolto offrono un supporto importante. La Vivi ne ha ricordate alcune: assistenza domiciliare, ricoveri di sollievo, lavoro dei volontari. Ma ci sono anche iniziative materiali, concrete o culturali che coinvolgono la fascia di popolazione anziana. Per esempio il progetto “Mente e corpo” con l’associazione Orti sul Secchia che si occupa di attività ludiche e ginnastica rivolte proprio agli over 65 in modo da offrire attività e stimolo, in un ambiente fra l’altro a contatto con la natura; o l’impegno dell’Asssde, l’associazione Sostegno demenze, che ha progetti specifici sia per chi viene colpito da questo tipo di disturbi che per le famiglie. Ci sono anche progetti assistenziali specifici organizzati a livello distrettuale per la prevenzione della non autosufficienza. E poi ci sono i numeri, a testimoniare un impegno esistente ma anche un alto livello di richieste: nei primi dieci mesi del 2016, dati già rilevati e definitivi, il Comune di Sassuolo ha svolto assistenza domiciliare per 59 anziani; in 48 casi ha disposto pronto intervento domiciliare; ha erogato 39 assegni di cura per complessivi 119mila euro (in aumento sul 2015); ha effettuato 46 ricoveri di sollievo; inviato 15 persone al Centro diurno di Casa Serena; riunito 187 commissioni di valutazione per altrettanti casi.

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