Gazzetta di Modena

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IL SINDACO E LE QUERCE TEMPORANEAMENTE RIMOSSE 

«Basta bufale, nel parco nessun albero abbattuto»

«Basta bufale, nel parco nessun albero abbattuto»

Alla fine Gian Carlo Muzzarelli perse la pazienza, e all’ennesimo post su facebook in cui modenesi teorizzavano l’imminente fine del parco Ferrari, del quale la rimozione delle piccole querce...

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Alla fine Gian Carlo Muzzarelli perse la pazienza, e all’ennesimo post su facebook in cui modenesi teorizzavano l’imminente fine del parco Ferrari, del quale la rimozione delle piccole querce piantate alcuni anni fa dalla Lega Nord, era solo il preludio ha deciso di passare al contrattacco.
Con un post fotografico ha mostrato la “fine” che hanno fatto le piccole querce che sono state rimosse dal parco Ferrari. Non sono finite in legnaia, nè ad alimentare alcun falò. Più semplicemente sono finite ciascuna dentro un apposito vaso dal vivaista che le custodirà fino al momento della ripiantumazione sempre al parco Ferrari. Il sindaco è stato molto esplicito: «Relativamente al concerto di Vasco Rossi, che ricordo essere un evento straordinario per Modena, senza precedenti nella storia della musica mondiale, con oltre 200mila spettatori paganti, voglio precisare alcuni dati, per rispondere a un dibattito surreale nato su Facebook in questi giorni, partito da alcune voci totalmente false - ha scritto Muzzarelli - Il Parco Ferrari è un luogo meraviglioso ed esteso, con una superficie complessiva di circa 400mila metri quadrati.
Al suo interno ci sono migliaia di alberi (nella fattispecie le piante sarebbero 3mila 600). Di questi, nemmeno uno verrà abbattuto. Zero. Anzi, prima e soprattutto dopo il concerto ci saranno lavori per circa 150mila euro che lo qualificheranno e lo renderanno ancora più bello e fruibile per tutti i modenesi: giovani, famiglie, sportivi, anziani. Dopo il concerto, ci saranno più alberi, non meno. E saranno molti di più. Quello di cui si è parlato negli scorsi giorni sui social, in modo scorretto, è lo spostamento di alcune piccole piante per tutelarle: come vedete nelle foto sono già state invasate dalla ditta specializzata incaricata (alcune in vaso e altre particolarmente piccole messe in tagliola). Addirittura, sempre su internet, c'è chi ha parlato di una riproposizione del “progetto piscina” al Parco a seguito del concerto: è una bufala totale, che non ha alcun fondamento ed è, appunto, totalmente falsa».
E il sindaco conclude invitando i modenesi ad essere più... modenesi «Ci vuole orgoglio e amore per questa città: ospiteremo un evento record, che avrà un indotto molto rilevante per tutta Modena e sarà anche un veicolo unico di marketing e di promozione territoriale, e lo faremo, sottolineo ancora, rendendo più bello il parco». La cosa per il sindaco finisce qui. Basterà a calmare gli animi e i sospetti? Lecito dubitarne. Difficile credere che chi sin dall’inizio vede come fumo negli occhi questo concerto rock, possa cambiare idea. Certo dal punto di vista comunicativo il Comune in questo caso ha “toppato”. Sapendo quanta attenzione c’è sul tema tutela del parco Ferrari, non sarebbe stato male fare un comunicato, come avviene del resto ogni volta che vengono, in questo caso sì, abbattuti alberi lungo le strade, informare i modenesi che le piante sarebbero state rimosse solo temporaneamente.

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