Gazzetta di Modena

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PER RISOLVERE L’OPERAZIONE DI ACQUISTO DI FILIALI DA PARTE DI FERCAM 

Caso Artoni, si attende la convocazione del ministero

Ore cruciali per i lavoratori del Gruppo Artoni, che comprende la sede di Campogalliano.Si attende la nuova convocazione del ministero dello sviluppo economico che, dopo l'incontro del 14 marzo e la...

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Ore cruciali per i lavoratori del Gruppo Artoni, che comprende la sede di Campogalliano.
Si attende la nuova convocazione del ministero dello sviluppo economico che, dopo l'incontro del 14 marzo e la proroga di 24 ore concessa, dovrebbe ora scrivere l'ultima parola sulla travagliata operazione di affitto di alcune filiali da parte dell’azienda altoatesina Fercam. La vicenda era iniziata lo scorso 12 gennaio, quando Artoni aveva annunciato la partnership con l'azienda di Bolzano per avviare una nuova fase di sviluppo nella distribuzione delle merci a livello nazionale. Fercam, che in un primo tempo si era detta disponibile ad integrare tutti i dipendenti del settore trasporti, aveva poi fatto un passo indietro. Comunicando infatti il 14 febbraio l'assunzione di solo una parte dei dipendenti attraverso l'affitto del ramo di azienda Artoni per fare poi marcia indietro.
L'ultima ipotesi di intesa di cui si sta ragionando, sarebbe quella dell'affitto di Fercam di 14 filiali (fra cui Campogalliano) del gruppo reggiano, che sbloccherebbe gli ammortizzatori sociali per i lavoratori non ricompresi nell'accordo. Ad oggi invece sono a rischio di esubero sia i 580 dipendenti Artoni e quasi 2.500 tra esterni, 'padroncini' privati, e fornitori. Per questo il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione al ministero del lavoro, chiedendo se «intenda promuovere al più presto, per quanto di competenza, un tavolo di lavoro con le società per recuperare l'accordo iniziale e salvaguardare il mantenimento delle condizioni di lavoro di oltre 3.000 lavoratori».
Con manifestazioni che sono previste nella giornata di domani in diverse città italiane, le sigle dell'autotrasporto riunite nel coordinamento unitario Unatras porteranno invece all'attenzione del governo alcune questioni aperte nel settore dei trasporti.
Nel lungo elenco di rivendicazioni anche lo stop ai tagli delle risorse e regole certe contro la concorrenza sleale estera e l'abusivismo. «Gli autotrasportatori scendono in campo per criticare le politiche del governo in tema di trasporti e l'assenza di risposte ai nodi più volte presentati nei tavoli istituzionali - dice il presidente di Cna-Fita Cinzia Franchini - Denunciamo il malcontento di tanti piccoli e medi imprenditori costretti a fare i conti con una normativa complessa e inapplicata e con garanzie insufficienti».

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