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«I cittadini siano disposti ad accogliere i migranti» 

di Serena Arbizzi
«I cittadini siano disposti ad accogliere i migranti» 

È l’idea di Medici del M5s. Il sindaco Bellelli: «Ma il modello attuale è il migliore» Sul territorio dell’Unione i richiedenti asilo ospitati passeranno da 18 a 31

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«L’accoglienza dovrebbe essere un dare e non un prendere. Perché non si è mai pensato che a praticarla potrebbero essere i cittadini? Una volta nelle campagne era diffusa l’usanza di apparecchiare un posto in più perché qualche povero avrebbe potuto bussare alla porta. Dobbiamo tornare ad apparecchiare un posto in più come comunità e dire basta a questo business degli immigrati». Con queste parole la consigliera del M5s Monica Medici ha commentato durante il Consiglio delle Terre d’argine di mercoledì, la firma della convenzione tra le Unioni Comuni del Sorbara, Terre di Castelli, Terre d’Argine e il Comune di Castelfranco per la gestione associata del progetto di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati per il triennio 2017/2019.
I rifugiati rientrano nel programma Sprar e, durante il triennio è previsto un incremento da 18 a 31 persone nelle Terre d’argine. L’accoglienza viene garantita da Caleidos e, finora, è stata garantita per 18 posti in 3 alloggi (2 a Campogalliano e uno a Carpi) da 6 persone, Le provenienze dei migranti attualmente accolti in Unione sono: Pakistan, Gambia, Nigeria, Marocco, Mali, Bangladesh, Guinea. Si tratta di adulti, maschi, con età compresa tra i 20 e i 37 anni. Il progetto è terminato alla fine del 2016. Il progetto, presentato dalle Terre d’Argine ha ricevuto il finanziamento del Ministero dell’interno per 1.287.008 a fronte di un costo complessivo di 1.354.745 euro. Per quanto riguarda un altro progetto d’accoglienza, ovvero Mare Nostrum, invece, la cooperativa Caleidos ha individuato sei alloggi di cui 2 a Soliera per 15 persone e 3 a Carpi per 33. I migranti nell’Unione sono 57.
Il dibattito che si è scatenato in Consiglio sul tema è stato infuocato. Da un lato, Monica Medici ha criticato fortemente la gestione di Caleidos, ricordando la denuncia presentata dal M5s sulla gestione dell’appartamento. «Perché ogni Comune non si è confrontato con le associazioni del territorio - ha attaccato Medici - con le parrocchie, con i circoli anziani per capire le forze disponibili che potevano mettere in campo i cittadini carpigiani o novesi o solieresi?».
Il sindaco Alberto Bellelli, assessore al sociale dell’Unione, indicando quanto il tema sia caldo, ha ricordato di avere ricevuto minacce di morte mesi fa quando è stato affrontato l’argomento in città. «Il modello d’accoglienza Sprar ha una dimensione più calata sul territorio rispetto ad altre - risponde Bellelli - Nei posti precedenti messi a disposizione nell’Unione hanno trovato posto 68 persone che hanno avuto un arricchimento attraverso questo strumento d’accoglienza. Alcune collocazioni sono state presso la Cgil o la parrocchia di Quartirolo. Lo Sprar tratta di un progetto ultradecennale al quale partecipano gli enti locali».

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