Gazzetta di Modena

Modena

Moxa e Deade dalla parte delle donne

Moxa e Deade dalla parte delle donne

Matrimoni combinati o matrimoni forzati? È questo il titolo dell’incontro pubblico in programma questo pomeriggio a partire dalle 17 al Palazzo dei Musei, nella sala dell’ex oratorio (viale Vittorio...

2 MINUTI DI LETTURA





Matrimoni combinati o matrimoni forzati? È questo il titolo dell’incontro pubblico in programma questo pomeriggio a partire dalle 17 al Palazzo dei Musei, nella sala dell’ex oratorio (viale Vittorio Veneto 5). Al centro del dibattito, che durerà circa fino alle ore 20, il problema legato alle unioni in giovanissima età che spesso hanno per protagoniste ragazze non ancora maggiorenni che vengono nella maggior parte dei casi costrette.
L’appuntamento è proposto da due associazioni: Moxa Modena per gli altri, associazione di volontariato, e Deade, associazione di promozione culturale, con il patrocinio del Comune di Modena. Il coordinamento e l’introduzione sono affidate a Stefania Vecchi (in foto), vicepresidente di Modenaperglialtri. Il secondo intervento sarà affidato alla dottoressa Kindi Taila, ginecologa e tra le fondatrici dell’associazione Deade, che spiegherà quelle che sono le implicazioni sulla salute di ragazze e ragazzi. Poi interverrà Vojsava Tahiraj, coordinatrice dei mediatori linguistici culturali di Parmi, con un intervento dal titolo “Matrimoni combinati tra tradizione e migrazione”. Subito dopo sarà la volta della dottoressa Paola Santoro, presidente dell’associazione Casa delle Donne contro la violenza, che spiegherà l’esperienza della Casa delle Donne contro la violenza di Modena. In conclusione l’intervento anche della politica: la deputata al Parlamento Europeo, onorevole Cecile Kyenge, interverrà sul tema “Se ne parla in Europa”, mentre il giro di tavolo, prima del dibattito e delle conclusioni, terminerà con Andrea Bosi e il punto su Modena.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google