Gazzetta di Modena

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ADELE CANGINI (ADICONSUM) 

«Non temete di farvi aiutare si può superare ogni ostacolo»

«Non temete di farvi aiutare si può superare ogni ostacolo»

«I casi di sovraindebitamento aumentano in modo esponenziale: è una questione sociale importante».Adele Chiara Cangini da ieri è responsabile dell’Adiconsum Emilia Centrale, l’associazione che unisce...

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«I casi di sovraindebitamento aumentano in modo esponenziale: è una questione sociale importante».
Adele Chiara Cangini da ieri è responsabile dell’Adiconsum Emilia Centrale, l’associazione che unisce le province di Modena e Reggio.
Negli ultimi anni ha seguito centinaia di storie, riscontrando un ostacolo silente: la vergogna.
«Le persone non si devono vergognare - ha ripreso Cangini - perché il problema è in crescita. In Cisl (a cui afferisce l’associazione in difesa del consumatore) e in Adiconsum ci sono persone che vogliono cercare di dare un aiuto. Non si devono sentire a disagio se hanno perso il lavoro e non riescono a far fronte al mutuo. Neanche se sono caduti nella spirale del gioco d’azzardo. Siamo un’associazione che sa anche ascoltare. Se uno ha un problema lo deve dire. Le soluzioni ci possono essere e si possono trovare prima di cadere in una spirale da cui tirarsi su diventa complicato».
Un nemico è l’usura, cioè un prestito a interessi ben più alti rispetto a quelli legali. L’Adiconsum ha creato un fondo per combatterlo destinato alle famiglie. La domanda può essere presentata dai nuclei non più in grado di fronteggiare le spese necessarie al sostentamento con le loro entrate mensili. Tre le caratteristiche sancite dal ministero del Tesoro perché la domanda al Fondo di prevenzione usura possa essere accolta.
Innanzitutto, bisogna valutare l’effettivo stato di bisogno di chi fa richiesta e la serietà della ragione dell’indebitamento. Inoltre, occorre la capacità di rimborso del finanziamento. Infine, vi devono essere limiti di garanzia, stimati in 30mila euro da rimborsare in massimo 84 rate.
L’Adiconsum può fare di più. «Possiamo attivare relazioni con gli assistenti sociali e le associazioni per dare una mano - ha aggiunto la responsabile emiliana - e vedere se con le finanziarie e le banche c’è la possibilità di congelare i debiti finché la persona non riesce a risorgere un po’. Ogni caso ha la sua soluzione. In linea di massima si tende a cercare di capire il problema, ad avere un dialogo con la controparte per cercare di aiutare la persona a volte a stralciare il debito, a volte a pagarlo pian piano».
Tutto deve avvenire nei limiti della legge. «Il sovraindebitamento ricade su tutta la famiglia - ha concluso Cangini - e riguarda la sfera emozionale della persona». (g.f.)

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