«Parcheggi a Modena, in città non puoi pagare col bancomat»
Un giudice di pace nel Lazio obbliga alla moneta elettronica pena l'annullamento delle sanzioni per chi riscuote, ma per il Comune il problema non esiste e a Modena non cambierà nulla
MODENA. “O c’è il bancomat o non pago il parcheggio”, scrive il giudice di pace, ma a Modena si dice che “Chi non paga le striscie blu continuerà a ricevere le multe”. Si svolge tra queste due posizioni l’ultimo duello riguardo il pagamento dei parcheggi su strisce blu.
Un giudice di pace laziale nelle settimane scorse ha emesso una sentenza riguardo ai parcometri sul territorio utilizzabili per il pagamento dei parcheggi “blu”. Secondo il giudice Giovanni Pesce è obbligatorio che il singolo parcometro sia dotato anche di possibilità di pagare la sosta dell’auto attraverso il bancomat oltre che con le monete. «In mancanza di dispositivi attrezzati con il bancomat - si legge nella sentenza - gli automobilisti potranno parcheggiare gratis senza rischio multa».
Questa decisione potrebbe apparire penalizzante, dunque, per le amministrazioni locali che ricevono dai parcheggi a pagamento in giro per la città notevoli entrate utili ai bilanci. Insomma, fanno cassa con i parcheggi. Ma la sentenza non preoccupa il Comune di Modena - e probabilmente neppure il gestore Modena Parcheggi che ieri non è stato possibile raggiungere - che non la considera“pilota” anche perché attualmente la giurisprudenza italiana non recepisce automaticamente le sentenze del giudice di pace.
Anche se va ricordato un documento legislativo ben più “pregnante”, la legge di stabilità del 2016. Qui si dice che dal primo luglio 2016 di dispositivi di pagamento della sosta debbono essere dotati di carte di credito o bancomat. Sotto la Ghirlandina, la scelta è stata differente. Dall’assessorato alla Mobilità spiegano che «alla Legge di stabilità del 2016 mancano ancora i decreti attuativi. Non conosciamo le motivazioni della decisione del giudice di pace, ma si tratta comunque di sentenze che non fanno giurisprudenza e non possono certo andare a sostituire le previsioni normative che, appunto, non sono ancora complete. I circa 200 parcometri in città non sono fisicamente equipaggiati.
Realizzare questo intervento comporterebbe costi che andrebbero a determinare un aumento tariffario visto che si tratta di una delle casistiche, come l’inflazione o l’aumento dell’Iva, previste dal contratto di gestione. Chi dovesse sostare senza il regolare pagamento continuerà quindi a incorrere nelle sanzioni previste dalle norme». A Modena esiste comunque già il pagamento con carta di credito: si svolge tramite il sistema “Sostafacile”, accessibile dallo smartphone. (s.l.)
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