le anticipazioni di “milano finanza”
Bper, un patto parasociale per l’assemblea dell’8 aprile
Il quotidiano “Milano Finanza” ha anticipato alcuni dei temi che caratterizzeranno l’assemblea dei soci di Bper Banca di sabato 8 aprile, la prima dopo la trasformazione dell’istituto di credito da...
2 MINUTI DI LETTURA
Il quotidiano “Milano Finanza” ha anticipato alcuni dei temi che caratterizzeranno l’assemblea dei soci di Bper Banca di sabato 8 aprile, la prima dopo la trasformazione dell’istituto di credito da cooperativa a società per azioni, la prima in cui si eleggerà non più mediante voto capitario (un voto per ogni testa) ma sulla base delle azioni possedute.
Fra le altre cose all’ordine del giorno è previsto il rinnovo di otto consiglieri su quindici mentre il rinnovo generale del Consiglio di amministrazione avverrà l’anno prossimo.
Da tempo l’amministratore delegato Alessandro Vandelli aveva annunciato la volontà di dare vita a un gruppo coeso di soci che potesse garantire il legame della banca al territorio e impedire in assemblea possibili assalti dall’esterno alla maggioranza di controllo. Ora a questo scopo sta lavorando un gruppo di soci che hanno dato vita un patto parasociale denominato “Patto dei Soci Storici” che disciplina obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio dei diritti di voto e limiti al trasferimento delle azioni della banca. La firma del patto è avvenuta il 28 febbraio scorso. Il patto ha carattere aperto per garantire l'adesione di altri azionisti della banca che ne condividano le ragioni costitutive. Al 28 febbraio hanno aderito al patto 63 soci, titolari complessivamente di 23 milioni e 259.143 azioni ordinarie della banca, pari al 4,83% del capitale, i quali hanno complessivamente vincolato al patto 22.339.276 azioni, pari al 4,64%. L’attività del gruppo è coordinata dall’imprenditore romagnolo Giorgio Pulazza. La lista per il rinnovo del Cda che deriva da questo gruppo di soci, ed è espressione dell’attuale maggioranza, dovrebbe comprendere i nomi dell’attuale presidente Luigi Odorici, Mara Bernardini, Cristina Crotti, Pietro Ferrari, Roberto Alfonso Galante, Costanzo Jannotti Pecci, Alberto Marri e Valeria Venturelli. Chi può tentare l’assalto alla maggioranza di controllo sono i grandi Fondi di investimento, sotto la sigla di Assogestioni: secondo “Milano Finanza” «sembra che Assogestioni possa coordinare la creazione di una lista autonoma» con l’obiettivo di esprimere almeno tre consiglieri.
Fra le altre cose all’ordine del giorno è previsto il rinnovo di otto consiglieri su quindici mentre il rinnovo generale del Consiglio di amministrazione avverrà l’anno prossimo.
Da tempo l’amministratore delegato Alessandro Vandelli aveva annunciato la volontà di dare vita a un gruppo coeso di soci che potesse garantire il legame della banca al territorio e impedire in assemblea possibili assalti dall’esterno alla maggioranza di controllo. Ora a questo scopo sta lavorando un gruppo di soci che hanno dato vita un patto parasociale denominato “Patto dei Soci Storici” che disciplina obblighi di preventiva consultazione per l'esercizio dei diritti di voto e limiti al trasferimento delle azioni della banca. La firma del patto è avvenuta il 28 febbraio scorso. Il patto ha carattere aperto per garantire l'adesione di altri azionisti della banca che ne condividano le ragioni costitutive. Al 28 febbraio hanno aderito al patto 63 soci, titolari complessivamente di 23 milioni e 259.143 azioni ordinarie della banca, pari al 4,83% del capitale, i quali hanno complessivamente vincolato al patto 22.339.276 azioni, pari al 4,64%. L’attività del gruppo è coordinata dall’imprenditore romagnolo Giorgio Pulazza. La lista per il rinnovo del Cda che deriva da questo gruppo di soci, ed è espressione dell’attuale maggioranza, dovrebbe comprendere i nomi dell’attuale presidente Luigi Odorici, Mara Bernardini, Cristina Crotti, Pietro Ferrari, Roberto Alfonso Galante, Costanzo Jannotti Pecci, Alberto Marri e Valeria Venturelli. Chi può tentare l’assalto alla maggioranza di controllo sono i grandi Fondi di investimento, sotto la sigla di Assogestioni: secondo “Milano Finanza” «sembra che Assogestioni possa coordinare la creazione di una lista autonoma» con l’obiettivo di esprimere almeno tre consiglieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
