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Modena: estorsione al "cliente", riarrestato spacciatore

Modena: estorsione al "cliente", riarrestato  spacciatore

Era ai domiciliari perché voleva 12mila euro, i carabinieri lo trovano a spasso

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Per raccontare la storia del 47enne grossista di droga, arrestato di nuovo dai carabinieri di viale Tassoni, bisogna riavvolgere il nastro fino ad aprile 2016 quando l’uomo cede 40 grammi di cocaina ad un cliente, convinto di poter incassare i circa 4mila euro in poco tempo. Ma quel pagamento slitta di continuo, perciò trascorso ormai un mese, sceglie di passare alle maniere forti. E in 30 giorni quel debito è lievitato fino a 12mila euro, un tasso usuraio, fatto di minacce e diventato un evidente tentativo di estorsione.
Ma il cliente decide di non cedere alle pressioni: probabilmente non ha neppure i soldi né per pagare la cocaina, figurarsi per saldare un debito così elevato e quindi decide di rivolgersi ai carabinieri, raccontando quanto avvenuto.
L’Arma indaga e opta di ispezionare l’abitazione del 47enne italiano dove vengono trovati due grammi di cocaina, già suddivise in dosi e pronta quindi per lo smercio. Scattano perciò le manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e tanta estorsione. L’uomo finisce quindi agli arresti domiciliari, ma quella limitazione alla sua libertà non gli va particolarmente a genio tant’è che, a fronte di numerosi controlli dei carabinieri, risulta spesso non rintracciabile. Quella sua abitudine ad evadere viene perciò comunicata al magistrato di Sorveglianza, che emette una nuova ordinanza di carcerazione e che i carabinieri di viale Tassoni puntualmente eseguono, riportando il 47enne al Sant’Anna di Modena.

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