La nuova vita dei map tra scuole e associazioni
di Valentina Corsini
Terremoto. Si stanno completando le operazioni di smontaggio dei container Sono destinati al Centro italia, ma serviranno anche per sedi e spogliatoi sportivi
2 MINUTI DI LETTURA
I moduli abitativi provvisori utilizzati per cinque anni dai terremotati saranno destinati al Centro Italia. Ma anche a scuole, associazioni di volontariato e sportive, che li utilizzeranno come sedi o come spogliatoi.
È quanto emerge girovagando nei cantieri dello smontaggio che si stanno completando in questi giorni. Cavezzo, ad esempio, ha già concluso le sue operazioni. San Felice, dopo la riconsegna alle ditte proprietarie o ai nuovi acquirenti ha ancora a disposizione una ventina di giorni. Molti dei moduli disseminati nella Bassa erano stati forniti dalla Siteco: «Alcuni sono destinati ad associazioni sportive che ci faranno degli spogliatoi - spiega Matteo Lamacchia, che ha fornito i map di Cavezzo, Mirandola e San Felice - altri ad associazioni sportive che ci faranno dei laboratori per disabili».
Nella corsa per acquistare le strutture, ovviamente a prezzi scontati, sono entrate anche le parrocchie: «li utilizzeranno per fare catechismo e attività ricreative». Alcuni dei moduli, spiegano gli operatori, andranno alla Provincia di Modena che li girerà all'istituto Spallanzani di Castelfranco per realizzare aule funzionali alle attività scolastiche». Moduli se li è accaparrati anche l’associazione Croce rossa di Carpineti.
«Altri andranno ad una onlus composta da pompieri volontari che ci faranno degli uffici - spiegano alla Siteco - altri alla onlus “Salvati per servire”, che si occupa di aiutare le persone bisognose e molto probabilmente darà dei map ad Amatrice».
Chiara Fiocchi della Fae Terni (che aveva fornito i map di Mirandola di via Giolitti) ha detto che quei map verranno rigenerati e destinati probabilmente in Umbria. La responsabile della Fae, Caterina Giontella, è più... asciutta: «Non capisco a chi possa interessare dove andranno a finire i map di Mirandola. Sono nostri, e li riutilizzeremo a seconda delle esigenze dell'azienda. Potrebbero andare a Norcia, come a Cascia...».
È quanto emerge girovagando nei cantieri dello smontaggio che si stanno completando in questi giorni. Cavezzo, ad esempio, ha già concluso le sue operazioni. San Felice, dopo la riconsegna alle ditte proprietarie o ai nuovi acquirenti ha ancora a disposizione una ventina di giorni. Molti dei moduli disseminati nella Bassa erano stati forniti dalla Siteco: «Alcuni sono destinati ad associazioni sportive che ci faranno degli spogliatoi - spiega Matteo Lamacchia, che ha fornito i map di Cavezzo, Mirandola e San Felice - altri ad associazioni sportive che ci faranno dei laboratori per disabili».
Nella corsa per acquistare le strutture, ovviamente a prezzi scontati, sono entrate anche le parrocchie: «li utilizzeranno per fare catechismo e attività ricreative». Alcuni dei moduli, spiegano gli operatori, andranno alla Provincia di Modena che li girerà all'istituto Spallanzani di Castelfranco per realizzare aule funzionali alle attività scolastiche». Moduli se li è accaparrati anche l’associazione Croce rossa di Carpineti.
«Altri andranno ad una onlus composta da pompieri volontari che ci faranno degli uffici - spiegano alla Siteco - altri alla onlus “Salvati per servire”, che si occupa di aiutare le persone bisognose e molto probabilmente darà dei map ad Amatrice».
Chiara Fiocchi della Fae Terni (che aveva fornito i map di Mirandola di via Giolitti) ha detto che quei map verranno rigenerati e destinati probabilmente in Umbria. La responsabile della Fae, Caterina Giontella, è più... asciutta: «Non capisco a chi possa interessare dove andranno a finire i map di Mirandola. Sono nostri, e li riutilizzeremo a seconda delle esigenze dell'azienda. Potrebbero andare a Norcia, come a Cascia...».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
