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Traffico a Modena: Via Giardini, il caos abita qui

di Gabriele Farina
Traffico a Modena: Via Giardini, il caos abita qui

Code, rallentamenti, ingorghi, semafori eterni: l’avvento della ciclabile ha complicato la circolazione

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Code, traffico a rilento, semafori “eterni”, zig zag tra auto parcheggiate a casaccio, con i lampeggianti accesi, come se fossero un lasciapassare. E la polizia municipale che non arriva quando ce ne sarebbe bisogno. Sono solo alcuni dei problemi che quotidianamente affronta chi si trova ad attraversare via Giardini a Modena, nel tratto compreso tra il direzionale 70 e il Gallo. Problemi che da quando è stata realizzata ed aperta la nuova ciclabile, sono diventati più complicati da affrontare.
Un esauriente elenco dei problemi è stato fatto da un nostro lettore - Emilio Bianchi - che, aderendo all’invito della Gazzetta, ha spiegato dettagliatamente la situazione.
Il viaggio tra i problemi di via Giardini inizia all’incrocio con Viale Corassori.

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SEMAFORI ETERNI. In particolare ci soffermiamo all’immissione da viale Corassori su via Giardini. «Per tutti i semafori dell’incrocio con via Corassori c’è spesso un problema non da poco - ha sottolineato Emilio Bianchi - vale a dire i semafori sono fermi sul rosso per parecchio tempo, pur in presenza di mancanza di traffico».
Il nostro concittadino percorre spesso la strada, abitando in zona. «Io mi immetto su via Giardini verso il centro da via Corassori verso le 7 del mattino», precisa il residente. Per lui il fenomeno si materializza «soprattutto nelle ore di minor traffico».
Le conseguenze? «Sono collegate all’inquinamento da sosta delle auto - riprende Bianchi - e alle perdite di tempo collegate a una regolazione dei semafori evidentemente del tutto non in linea con le esigenze del traffico, almeno in quelle ore. Peraltro, anche negli orari di punta la regolazione dei semafori non è presumibilmente la migliore».
Osservazioni più che fondate. Secondo una ricerca statunitense i modenesi impiegano otto ore all’anno imbottigliati nel traffico. Più volte è suonato il campanello di allarme per le polveri sottili (pm10). Senza dimenticare che, in una zona poco distante (Strada Morane) , Legambiente ha organizzato un flash mob per difendere il treno Modena-Sassuolo e sensibilizzare gli automobilisti a spegnere il motore in caso di rosso prolungato.

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OSTACOLO CICLABILE. Torniamo su via Giardini. Un altro problema evidente sono i rallentamenti provocati dall’esistenza della ciclabile. «In certi orari, causa anche il restringimento delle corsie verso la chiesa di San Faustino, si creano spesso delle code - aggiunge - magari con occupazione piena delle due corsie verso il centro che possono diventare tre, con conseguenti problemi di rientro verso le corsie idonee. Anche in questo caso, una migliore regolazione dei semafori in relazione ai vari orari della giornata potrebbe permettere un miglior scorrimento, minori tempi di sosta ai semafori, minore inquinamento».
I restringimenti di carreggiata causano spesso tale effetto: si pensi ai frequenti ingorghi su via Emilia Est nel tratto tra il Policlinico e largo Garibaldi.

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L’INGORGO DEL GALLO. Non è un caso che il residente torni a parlare della «maledizione della ciclabile», commentando il tratto da piazzale Risorgimento verso sud. «La presenza della ciclabile, dei parcheggi per le auto, della fermata dell’autobus, delle barriere divisorie centrali creano spesso difficoltà molto maggiori rispetto a prima del “colpo di genio” della ciclabile — spiega Bianchi — con tutte le conseguenze negative del caso, soprattutto negli orari di maggior carico. Non è detto che la nuova regolazione dei semafori sia stata una soluzione migliore della precedente».
PIAZZALE RISORGIMENTO. Infine, c’è il tratto opposto verso piazzale Risorgimento. «Sia verso viale Tassoni sia verso viale Muratori si creano spesso code e ingorghi - conclude - facilitati anche dalle barriere divisorie centrali oltre che dai parcheggi e dal modo di parcheggiare nell’ultimo fabbricato sulla destra; ancora una volta, a mio parere, potrebbe essere un problema di miglior regolazione dei semafori e di ridurre le soste per evitare un maggior inquinamento».

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SEGNALATE I PROBLEMI. Vi invitiamo a segnalare all’indirizzo cronaca.mo@gazzettadimodena.it le situazioni di traffico più penalizzanti in città. La nostra iniziativa nasce sulla scia della classifica stilata dal sito americano inrix. com che ha posizionato la nostra città come la 30esima più congestionata d’Italia (è la 844esima nel mondo)
 

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