Mistero a San Felice: sparita gru da 50mila euro
L’impresa l’aveva parcheggiata in un’area dismessa per aprire un cantiere Il titolare: «Sono tornato ed era scomparsa. Lasciati soltanto i contrappesi»
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SAN FELICE. «Ho dovuto assentarmi per qualche giorno di ricovero in ospedale. Mi viene da pensare che i ladri o presunti tali lo sapessero, perchè quando sono tornato la gru parcheggiata nell’ex area del distributore di benzina di via Perossaro Vecchia, accanto al cantiere della ricostruzione che a giorni contavamo di aprire, non c’era più».
Il geometra Mario Grossi, titolare dell’omonima impresa di costruzioni, si è rivolto ai carabinieri, denunciando il furto di una pesante e ingombrante attrezzatura che, nuova, costerebbe fino a 100mila euro.
«Un episodio per certi versi inspiegabile - prosegue Grossi - Primo perché l’attrezzatura era lì da tempo, nel distributore dismesso adiacente alla mia proprietà. Come è noto, il terremoto ha infatti danneggiato l’ex “Medellin”, che ospitava appartamenti e il ristorante Atlantide. Dopo la demolizione, da tempo eravamo in attesa di poter ripartire con la ricostruzione. In secondo luogo, nel cancello che delimita l’area dell’ex distributore, che mi risulta sarà venduto e destinato ad una lottizzazione, non ci sono segni di effrazione. In terzo luogo, le persone del vicinato mi hanno raccontato che mentre ero in ospedale è arrivato un camion e si è preso la gru FM 2730, che avevo acquisttato nel 1996, ma che avevo usato solo in pochissimi cantieri. Una struttura gialla e metallizzata dell’altezza di 22 metri, e del costo di mercato di decine di migliaia di euro. Quarto, chi l’ha presa ha lasciato i contrappesi in cemento, senza i quali non può essere utilizzata come gru. Una vicenda inspiegabile, certo che se a San Felice siamo arrivati a far sparire in pieno giorno le gru, c’è da preoccuparsi». (ase)
Il geometra Mario Grossi, titolare dell’omonima impresa di costruzioni, si è rivolto ai carabinieri, denunciando il furto di una pesante e ingombrante attrezzatura che, nuova, costerebbe fino a 100mila euro.
«Un episodio per certi versi inspiegabile - prosegue Grossi - Primo perché l’attrezzatura era lì da tempo, nel distributore dismesso adiacente alla mia proprietà. Come è noto, il terremoto ha infatti danneggiato l’ex “Medellin”, che ospitava appartamenti e il ristorante Atlantide. Dopo la demolizione, da tempo eravamo in attesa di poter ripartire con la ricostruzione. In secondo luogo, nel cancello che delimita l’area dell’ex distributore, che mi risulta sarà venduto e destinato ad una lottizzazione, non ci sono segni di effrazione. In terzo luogo, le persone del vicinato mi hanno raccontato che mentre ero in ospedale è arrivato un camion e si è preso la gru FM 2730, che avevo acquisttato nel 1996, ma che avevo usato solo in pochissimi cantieri. Una struttura gialla e metallizzata dell’altezza di 22 metri, e del costo di mercato di decine di migliaia di euro. Quarto, chi l’ha presa ha lasciato i contrappesi in cemento, senza i quali non può essere utilizzata come gru. Una vicenda inspiegabile, certo che se a San Felice siamo arrivati a far sparire in pieno giorno le gru, c’è da preoccuparsi». (ase)
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