Serramazzoni: camion fuori controllo in picchiata sull’Estense
di Daniele Montanari
Scoppiano i pneumatici, sbanda, abbatte i cartelli e non riesce più a fermarsi Perde 12 bancali, caduti in strada e nel Tiepido. Solo il caso evita la nuova strage
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SERRAMAZZONI. Un tir carico di mattonelle fuori controllo in discesa lungo l’Estense nel tratto tra Serra e Torre Maina.
Una scena già vista il 3 maggio 2007, quando le conseguenze furono devastanti: il camion condotto da un ghanese nella sua folle corsa di 4 chilometri travolse sette auto, uccidendo due persone. Poteva accadere qualcosa di simile anche ieri, di fronte a una dinamica pressoché identica. Ma miracolosamente gli unici danni sono stati a camion e strada, illeso anche il conducente.
È accaduto poco dopo le 9, nel tratto tra il bivio per Riccò e quello per Valle. Lo Scania, condotto dal 38enne rumeno S.D., nel rettilineo che precede la curva, ha iniziato a sbandare: forse il surriscaldamento dei freni nella lunga discesa (a fronte di un peso di oltre 250 quintali) ha portato all’esplosione di una gomma del rimorchio, che ha quindi iniziato a uscire di carreggiata a destra rompendo poi altre due ruote posteriori, divelte dai cerchi. Arrivato in curva, lo sbilanciamento è stato tale che si è rotta la spondina del cassone e sono caduti 12 dei 29 bancali di mattonelle che erano stati caricati alla Cotto Tuscania di Serra per portarli alla Rondine di Rubiera. Travolti i cinque cartelli luminosi delineatori di curva, più il guardrail, e mattonelle sparse in tutta la corsia destra (ma volate anche in quantità nel torrente Tiepido a fianco).
L’autista, con molto sangue freddo, ha mantenuto il governo della motrice per un chilometro, sempre in discesa, lungo il quale però ha travolto altri 7 cartelli incluso, ironia della sorte, quello che indicava la discesa pericolosa (che ha rotto il vetro della cabina). Finché non è riuscito ad arrestarsi sul piano nella prima piazzola a destra. Un disastro la curva, dove le taglienti mattonelle avrebbero potuto causare una strage di copertoni e di auto. Ma l’allarme è stato immediato perché proprio in quegli istanti è passata una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Pavullo, che ha avvertito della situazione polizia municipale e Anas. Gli agenti in pochi minuti sul posto hanno istituito subito un senso alternato, iniziando già a togliere i frammenti più pericolosi.
Con l’arrivo del pronto intervento Anas (anche il responsabile della statale 12 Beniamino Cozza) si è proceduto alla pulizia massiccia. Ai carabinieri l’autista ha detto di aver fatto del suo meglio di fronte al guasto, e gliene va dato atto: ha condotto un mezzo impazzito senza mai invadere la corsia opposta, dove poteva causare una strage. Accorsi anche i titolari della ditta di trasporti, di Casalgrande, che hanno poi rimosso il mezzo. L’assicurazione, oltre che con Anas, dovrà ora interfacciarsi per i danni anche con i carabinieri forestali per le mattonelle nel Tiepido, che è zona protetta.
Una scena già vista il 3 maggio 2007, quando le conseguenze furono devastanti: il camion condotto da un ghanese nella sua folle corsa di 4 chilometri travolse sette auto, uccidendo due persone. Poteva accadere qualcosa di simile anche ieri, di fronte a una dinamica pressoché identica. Ma miracolosamente gli unici danni sono stati a camion e strada, illeso anche il conducente.
È accaduto poco dopo le 9, nel tratto tra il bivio per Riccò e quello per Valle. Lo Scania, condotto dal 38enne rumeno S.D., nel rettilineo che precede la curva, ha iniziato a sbandare: forse il surriscaldamento dei freni nella lunga discesa (a fronte di un peso di oltre 250 quintali) ha portato all’esplosione di una gomma del rimorchio, che ha quindi iniziato a uscire di carreggiata a destra rompendo poi altre due ruote posteriori, divelte dai cerchi. Arrivato in curva, lo sbilanciamento è stato tale che si è rotta la spondina del cassone e sono caduti 12 dei 29 bancali di mattonelle che erano stati caricati alla Cotto Tuscania di Serra per portarli alla Rondine di Rubiera. Travolti i cinque cartelli luminosi delineatori di curva, più il guardrail, e mattonelle sparse in tutta la corsia destra (ma volate anche in quantità nel torrente Tiepido a fianco).
L’autista, con molto sangue freddo, ha mantenuto il governo della motrice per un chilometro, sempre in discesa, lungo il quale però ha travolto altri 7 cartelli incluso, ironia della sorte, quello che indicava la discesa pericolosa (che ha rotto il vetro della cabina). Finché non è riuscito ad arrestarsi sul piano nella prima piazzola a destra. Un disastro la curva, dove le taglienti mattonelle avrebbero potuto causare una strage di copertoni e di auto. Ma l’allarme è stato immediato perché proprio in quegli istanti è passata una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Pavullo, che ha avvertito della situazione polizia municipale e Anas. Gli agenti in pochi minuti sul posto hanno istituito subito un senso alternato, iniziando già a togliere i frammenti più pericolosi.
Con l’arrivo del pronto intervento Anas (anche il responsabile della statale 12 Beniamino Cozza) si è proceduto alla pulizia massiccia. Ai carabinieri l’autista ha detto di aver fatto del suo meglio di fronte al guasto, e gliene va dato atto: ha condotto un mezzo impazzito senza mai invadere la corsia opposta, dove poteva causare una strage. Accorsi anche i titolari della ditta di trasporti, di Casalgrande, che hanno poi rimosso il mezzo. L’assicurazione, oltre che con Anas, dovrà ora interfacciarsi per i danni anche con i carabinieri forestali per le mattonelle nel Tiepido, che è zona protetta.
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