Novi, derubata nella casa ricostruita
di Valentina Corsini
Novi. Anziana visitata dei ladri sabato sera. Era da poco rientrata dopo il sisma
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NOVI. Nemmeno il tempo di godersi casa propria, dopo esserci rientrati post sisma, che i ladri te la svaligiano. E’ quanto accaduto ad un’anziana residente di un appartamento di via Provinciale Mantova sabato tra le 18 e le 20.
La donna era rientrata nell’appartamento, dopo le ristrutturazioni post terremoto, da appena quattro mesi. E sabato sera, complice la sua assenza, l’appartamento, al primo piano di una palazzina, è stato letteralmente svaligiato dai soliti balordi. A rinvenire il “classico” scenario di devastazione è stata la figlia della donna. Molto amareggiata per la violazione della privacy della madre. Magro il bottino con cui sono fuggiti i malviventi: una catenina d’oro.
«Mia madre era rientrata nel suo appartamento, dopo il sisma, lo scorso novembre - afferma la figlia della donna - e sabato sera, mentre lei era via, l’ho trovato svaligiato. Fa male vedere casa sua ridotta così. Perché anche se ci vive lei, è come se fosse successo da me. La casa dei genitori, infatti, è come se restasse sempre casa nostra. Per entrare i ladri si sono arrampicati sul balcone che dà sul lato a fianco della palazzina. Non solo, perché hanno anche bloccato dall’interno la porta blindata dell’ingresso. Tant’è che subito ho fatto anche fatica ad entrare. Una volta dentro l’ho trovato sottosopra: hanno fatto davvero un macello».
Un’amara sorpresa rinvenire la casa di un genitore completamente devastata da degli estranei. A maggior ragione se tanta confusione è stata fatta per portarsi via un unico oggetto di valore, più affettivo che economico. «Sono riusciti a rubare solo una catenina d’oro di mia madre - riprende la figlia - e quello che mi dispiace di più è il valore affettivo che aveva. Teniamo molto alle nostre cose, ma non per interesse, per puro affetto. Quello che mi ha fatto più male, comunque, è stato trovare l’appartamento ridotto così: in quella casa ci sono nata e resta sempre di famiglia. Purtroppo, però, ho saputo che non siamo stati gli unici, a Novi, ad aver subito un furto sabato sera...».
La donna era rientrata nell’appartamento, dopo le ristrutturazioni post terremoto, da appena quattro mesi. E sabato sera, complice la sua assenza, l’appartamento, al primo piano di una palazzina, è stato letteralmente svaligiato dai soliti balordi. A rinvenire il “classico” scenario di devastazione è stata la figlia della donna. Molto amareggiata per la violazione della privacy della madre. Magro il bottino con cui sono fuggiti i malviventi: una catenina d’oro.
«Mia madre era rientrata nel suo appartamento, dopo il sisma, lo scorso novembre - afferma la figlia della donna - e sabato sera, mentre lei era via, l’ho trovato svaligiato. Fa male vedere casa sua ridotta così. Perché anche se ci vive lei, è come se fosse successo da me. La casa dei genitori, infatti, è come se restasse sempre casa nostra. Per entrare i ladri si sono arrampicati sul balcone che dà sul lato a fianco della palazzina. Non solo, perché hanno anche bloccato dall’interno la porta blindata dell’ingresso. Tant’è che subito ho fatto anche fatica ad entrare. Una volta dentro l’ho trovato sottosopra: hanno fatto davvero un macello».
Un’amara sorpresa rinvenire la casa di un genitore completamente devastata da degli estranei. A maggior ragione se tanta confusione è stata fatta per portarsi via un unico oggetto di valore, più affettivo che economico. «Sono riusciti a rubare solo una catenina d’oro di mia madre - riprende la figlia - e quello che mi dispiace di più è il valore affettivo che aveva. Teniamo molto alle nostre cose, ma non per interesse, per puro affetto. Quello che mi ha fatto più male, comunque, è stato trovare l’appartamento ridotto così: in quella casa ci sono nata e resta sempre di famiglia. Purtroppo, però, ho saputo che non siamo stati gli unici, a Novi, ad aver subito un furto sabato sera...».
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