Gazzetta di Modena

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In 300 riempiono il viale per Salvini 

di Marco Pederzoli
In 300 riempiono il viale per Salvini 

Vignola. Il leader della Lega Nord lancia la candidatura a sindaco di Simone Pelloni e attacca Smeraldi: «La coop sei tu...»

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VIGNOLA. Nonostante il giorno feriale, circa 300 persone si sono radunate nel primo pomeriggio in viale Mazzini, per accogliere Matteo Salvini. Il segretario della Lega Nord è intervenuto all’apertura ufficiale della campagna elettorale di Simone Pelloni, candidato a sindaco alle prossime elezioni per la Lega Nord, la civica Vignola per Tutti e, molto probabilmente (è atteso a giorni il sì dai vertici regionali), Forza Italia.
Il leader leghista, accolto oltre che da Pelloni anche dal segretario locale Graziano Fiorini e accompagnato dal segretario regionale Gianluca Vinci, ha affrontato diversi temi “caldi” di attualità, oltre a “lanciare” Pelloni dicendogli pubblicamente: «In bocca al lupo. Spero di venire a mangiare due ciliegie nella stagione buona, anche se tra un po’ ci faranno votare a Ferragosto».
Salvini ha innanzitutto parlato dei profughi: «Profugo - ha detto il segretario - è una parola sacra. Non usiamola impropriamente. Io ricordo i profughi dall’Istria, da Fiume, dalla Dalmazia. Le mamme e i bambini che scappano oggi dalla Siria sono profughi veri, e per chi scappa dalla guerra casa mia è casa loro, ma io in giro vedo dei giovani di vent’anni col telefonino in mano».
Toccando poi un tema della politica locale, ovvero uno dei motivi per cui è saltata la legislatura dell’ex sindaco Smeraldi (la questione Coop), il leader della Lega ha commentato: «Qui c’era un sindaco che ha applicato alla lettera lo slogan della Coop “La Coop sei tu, chi può darti di più?”».
E poi è tornato su temi nazionali: «Chiediamo un po’ di normalità. Siamo in una terra di lavoro e agricoltura. Che senso hanno le sanzioni contro Russia? O la direttiva Bolkestein, che sta danneggiando i nostri commercianti e ambulanti? Noi chiediamo provvedimenti normali. Ad esempio, da 4 anni il Pd tiene ferma una nostra proposta di Legge che dice che la legittima difesa è sempre legittima difesa. Fra guardie e ladri io scelgo le guardie».
Ancora, prendendo spunto dal fatto che l’altro ieri era San Giuseppe, festa dei papà, Salvini ha detto: «Non vogliamo che lo Stato entri in negozio con gli studi di settore, tanto meno deve entrare in camera da letto, ma utero in affitto, adozioni gay e bambini in vendita come al supermercato sono una follia!».
Non è mancata infine anche una frecciata all’ex presidente della Regione, Vasco Errani, e a come sta gestendo la questione emergenziale del terremoto in centro Italia.
Un pensiero finale Salvini lo ha rivolto anche all’Europa: «Il sogno europeo lo stiamo distruggendo con le direttive più idiote», portando ad esempio gli accordi commerciali per importare olio d’oliva dalla Tunisia e riso dalla Cambogia. Proponendo poi che le aziende che ricevono soldi pubblici non possano chiudere stabilimenti in Italia per aprirne all’estero.

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