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Modena, nasceranno qui i motori del futuro

di Gabriele Farina
Modena, nasceranno qui i motori del futuro

L'Università di Modena entra nella “Motorvehicle University of Emilia-Romagna:” formerà gli ingegneri per le principali aziende italiane

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MODENA. Come si costruisce un’auto da corsa? Quali sono le sfide dei motori del futuro? A queste e altre domande saranno date risposte il prossimo anno accademico a Modena e Reggio, ma anche a Bologna, Ferrara e Parma. I quattro atenei hanno deciso di fare rete con otto aziende del territorio per costituire la Motorvehicle University of Emilia Romagna.

Un centro universitario in cui saranno attivati due corsi di laurea magistrale, corrispondenti a sei percorsi di studio. Il cuore pulsante sarà costituito da Unimore, sede amministrativa e vertice italiano per le lauree triennali d’ingegneria. Un requisito minimo per accedere sia al corso Advanced Automotive Engineering sia a quello Advanced Automotive Electronic Engineering. L’uso dell’inglese non è casuale.

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Servirà almeno una certificazione di livello B2 per accedere: le attività si svolgeranno nella lingua di Shakespeare. Le lezioni saranno accompagnate da laboratori nelle aziende e tirocini presso partner industriali. Le studentesse e gli studenti presenteranno poi progetti per le tesi, redatte presso i laboratori di ricerca universitari e aziendali. Entrambi i corsi sono a numero chiuso: al primo possono partecipare massimo in centoventi, al secondo in trenta. Nella laurea magistrale in Ingegneria del settore automobilistico avanzato (AAE) il primo semestre si terrà a Modena e Reggio. Cinque saranno poi i percorsi professionalizzanti. Nell’High performance car design l’attenzione verterà sul disegno e la progettazione di veicoli stradali ad alte prestazioni.

L’Advanced Powertrain metterà sul tavolo competenze (e raccoglierà idee) sui sistemi di propulsione tradizionali e innovative. Il Racing Car Design si avvarrà della collaborazione con Dallara per la progettazione di vetture da corsa. Ducati sarà il riferimento per l’Advanced Motorcycle Engineering. Infine, l’Advanced Sportscar Manufacturing sarà focalizzato sui sistemi di produzione.

Più lineare il corso d’Ingegneria del settore elettro-automobilistico avanzato (AAEE). Il primo semestre sarà a Bologna, gli altri tre si svolgeranno presso gli altri atenei. L’obiettivo è formare esperti di progettazione e sviluppo nel settore. I corsi di laurea sono aperti a tutto il mondo sia per gli studenti sia per i docenti.

«Faremo una valutazione interna delle coperture didattiche - ha anticipato Francesco Ubertini, rettore dell’ateneo bolognese - per poi coprire con un bando internazionale le competenze rimaste scoperte». «Siamo certi che i “visiting professor” potranno convergere a Modena», ha sottolineato Angelo Andrisano, rimarcando come anche la Formula Student si possa rafforzare con il nuovo progetto. Il rettore Unimore, docente d’Ingegneria, ha ricordato che il suo Dipartimento è intitolato a Enzo Ferrari e ciò «lascia comprendere la vocazione del progetto». La Rossa non poteva mancare. Ieri a Bologna, davanti alla sede della Regione, c’era una vettura sportiva accanto alle monoposto portate da Haas e Toro Rosso.

Durante la presentazione del progetto le altre due scuderie hanno citato espressamente la Formula Uno, mentre dal Cavallino Rampante hanno precisato che è prematuro parlarne.
«Intendiamo costruire i mestieri del futuro, formare talenti con conoscenze, competenze e tanta passione - ha garantito Alessandro Chiesa, responsabile delle risorse umane in Ferrari - come richiesto nelle nostre aziende. È la condizione per mantenere il sistema vincente e produrre risultati ancora eccezionali». «Il sistema deve diventare per le altre imprese del mondo e gli studenti», ha ribadito Andrea Pontremoli, amministratore di Dallara e rappresentante del team Haas.

Pontremoli ha rimarcato come l’azienda californiana abbia preferito l’Emilia Romagna al britannico Oxfordshire «per il suo sistema territoriale». «Ingegneri e tecnici sono fondamentali anche per noi», ha ricordato Otello Valenti. Il direttore dello studio legale della Toro Rosso ha ricordato come tra i piloti passati dall’ex Minardi vi sia Sebastian Vettel, ora alla Rossa. Tra le “fucine” modenesi la Maserati.
«A Modena il sistema è molto semplice - ha spiegato Roberto Fedeli - fare prodotti migliori e venderli». Il direttore tecnico di Alfa Romeo e del Tridente ha rilanciato con un’idea: «lavoriamo sulla formazione di base perché i primi tre anni d’insegnamento universitario creano il modo di pensare».

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