Pavarotti è un patrimonio del mondo Qui sia ricordato con un concorso
di Paolo Ballestrazzi*
Finalmente Alberto Mattioli l' ha cantata chiara: “Modena si impegni a celebrare Pavarotti grande tenore, astenendosi dal proseguire su terreni inutilmente costosi e, pertanto, impraticabili!”.Sembra...
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Finalmente Alberto Mattioli l' ha cantata chiara: “Modena si impegni a celebrare Pavarotti grande tenore, astenendosi dal proseguire su terreni inutilmente costosi e, pertanto, impraticabili!”.
Sembra impossibile che vi sia qualcuno che, al di la della momentanea delusione per il modo cui la matassa è stata dipanata, possa ritenersi veramente offeso o dispiaciuto per il trasferimento a Verona del concerto organizzato dalla signora Nicoletta Mantovani. Cosa c' entra questo con la memoria di Luciano. Nulla, a meno che non si voglia, di questa memoria, farne un culto ed eleggere la signora Mantovani a sua sacerdotessa. Luciano appartiene al mondo, non a Modena, non a Verona e neppure alla famiglia!
Oggi, senza voler azzardare paragoni assurdi, ogni giorno, al mondo si ricorda qualcosa ma nessuno si arroga il diritto di ritenersi proprietario di una “memoria”.
Fra pochi giorni, se non sbaglio, l' anniversario della nascita di Toscanini verrà celebrato a Roma, Milano Torino e Parma con opportune iniziative di cultura musicale e senza che si siano create invidie o rivalità.
Perchè qui sta il nocciolo della questione, come puntualizzato da Mattioli: Modena ha il dovere di celebrare, per conservarla, la “memoria” dell' immenso artista e non della vedette dello “stars system”, proprio con spettacoli in cui - credo – molti fra gli spettatori e, financo, sul palcoscenico non conoscono la differenza fra una romanza ed una cadenza! La signora Mantovani, dunque, ha tutto il diritto di tutelare la memoria del Luciano “privato” e mi pare che lo stia facendo con irreprensibile dignità. Allo stesso tempo ha il dovere di mantenere il patrimonio onde provvedere all' avvenire dalla figlia e, in questo senso, ha tutti i diritti di vendere al miglior offerente i suoi servigi. Le chiediamo, però , di risparmiarci giustificazioni di sorta ed irricevibili.
A quanto ne so la cifra messa sul tavolo dall' Amministrazione comunale non era proprio da buttar via ed ora, fatta finalmente chiarezza sui ruoli, sugli interessi e sugli obiettivi individuali, penso potrebbe essere destinata alla organizzazione di un concorso internazionale per giovani cantanti, da tenere in occasione di date importanti nella vita e nella carriera di Luciano. Modena ha la tradizione, la cultura, le istituzioni e le personalità per sostenere un simile progetto che non può certo – ma soprattutto non deve - essere in concorrenza con iniziative del tutto diverse.
*Presidente regionale Pri.
Sembra impossibile che vi sia qualcuno che, al di la della momentanea delusione per il modo cui la matassa è stata dipanata, possa ritenersi veramente offeso o dispiaciuto per il trasferimento a Verona del concerto organizzato dalla signora Nicoletta Mantovani. Cosa c' entra questo con la memoria di Luciano. Nulla, a meno che non si voglia, di questa memoria, farne un culto ed eleggere la signora Mantovani a sua sacerdotessa. Luciano appartiene al mondo, non a Modena, non a Verona e neppure alla famiglia!
Oggi, senza voler azzardare paragoni assurdi, ogni giorno, al mondo si ricorda qualcosa ma nessuno si arroga il diritto di ritenersi proprietario di una “memoria”.
Fra pochi giorni, se non sbaglio, l' anniversario della nascita di Toscanini verrà celebrato a Roma, Milano Torino e Parma con opportune iniziative di cultura musicale e senza che si siano create invidie o rivalità.
Perchè qui sta il nocciolo della questione, come puntualizzato da Mattioli: Modena ha il dovere di celebrare, per conservarla, la “memoria” dell' immenso artista e non della vedette dello “stars system”, proprio con spettacoli in cui - credo – molti fra gli spettatori e, financo, sul palcoscenico non conoscono la differenza fra una romanza ed una cadenza! La signora Mantovani, dunque, ha tutto il diritto di tutelare la memoria del Luciano “privato” e mi pare che lo stia facendo con irreprensibile dignità. Allo stesso tempo ha il dovere di mantenere il patrimonio onde provvedere all' avvenire dalla figlia e, in questo senso, ha tutti i diritti di vendere al miglior offerente i suoi servigi. Le chiediamo, però , di risparmiarci giustificazioni di sorta ed irricevibili.
A quanto ne so la cifra messa sul tavolo dall' Amministrazione comunale non era proprio da buttar via ed ora, fatta finalmente chiarezza sui ruoli, sugli interessi e sugli obiettivi individuali, penso potrebbe essere destinata alla organizzazione di un concorso internazionale per giovani cantanti, da tenere in occasione di date importanti nella vita e nella carriera di Luciano. Modena ha la tradizione, la cultura, le istituzioni e le personalità per sostenere un simile progetto che non può certo – ma soprattutto non deve - essere in concorrenza con iniziative del tutto diverse.
*Presidente regionale Pri.
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