San Felice: assalto record da Alessi Bici e Edilteco
I ladri per la ventinovesima volta all’emporio. Titolare «esasperato». “Visita” e danni anche alla ditta di materiali
SAN FELICE Polo industriale. Da fiore all'occhiello dell'imprenditoria sanfeliciana a terra di conquista per i malviventi. Che lunedì notte hanno messo a segno ben due colpi. Il più incredibile ai danni - ancora una volta - dell'emporio di biciclette Alessi di via Lavacchi. Razziato di alcune bici in pochi minuti, tra le 2,15 e le 2,30, dopo che la vetrina è stata letteralmente sfondata. E in quello che sembra essere diventato un accanimento senza precedenti (e senza fine): con il colpo dell'altra notte salgono a quota 29 i furti e i tentati furti subiti da Alessandro Alessi in 5 anni.
Il penultimo appena lo scorso febbraio. Da un anno, invece, i ladri non facevano visita all'Edilteco. E così, sempre lunedì notte, hanno pensato bene di rimettersi in attività prendendo di mira anche questa azienda di via dell'Industria. Razziandola di diverso materiale tecnologico e di alcuni attrezzi da lavoro. In entrambe le attività, oltre alla refurtiva, ingenti sono stati i danni: migliaia di euro. Alessandro Alessi, non potendolo fare in altro modo, combatte il 29esimo colpo messo a segno ai suoi danni con l'ironia. «Cosa devo dire? Forse nel pulire la vetrina ci sono andato giù un po' troppo pesante e l'ho rotta - afferma - e invece me l'hanno sfondata con 13 colpi, probabilmente usando un palo. Mi hanno portato via alcune biciclette ma i danni complessivi li devo ancora quantificare. Comunque hanno fatto tutto in pochi minuti: alle 2,15 è scattato l'allarme e pochi istanti dopo, intorno alle 2,30, ero già qui. Abito poco distante e mi sono precipitato subito. Purtroppo quando sono arrivato non ho visto né i ladri né mezzi sospetti. Anche questa volta, però, sono stati messi in fuga dai nebbiogeni.
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Di cui evidentemente non erano a conoscenza. Ma sono arrivati sicuramente a bordo di un grosso mezzo: ho trovato le sgommate di un furgone sull'aiuola davanti al negozio. E si sono anche creati delle vie di fuga, perché hanno tranciato la recinzione in due punti: di fronte e di fianco al negozio. Hanno sicuramente fatto la posta per diverse ore, prima di colpire - conclude Alessi - ecco perché forse ci vorrebbero meno autovelox per strada, e più telecamere che monitorino i varchi d'accesso al paese, come già accade in altre regioni. I carabinieri sono arrivati subito, appena li ho chiamati, ma non possono fare tutto da soli».
Ad appena un chilometro di distanza dall'emporio di via Lavacchi, in via dell'Industria, ha sede l'Edilteco, che produce materiali per l'edilizia. Presa di mira dai balordi, non si sa se gli stessi del colpo da Alessi o da altri, sempre lunedì notte. «I ladri sono arrivati passando dalla campagna circostante, probabilmente a bordo di un grosso mezzo - racconta Elisa Stabellini, titolare dell'azienda insieme al fratello Paolo - dopo di che hanno tranciato la recinzione sul retro e sono entrati nel cantiere. Da qui hanno rubato una mazza da 10 kg e una staffa. Poi, forzando una porta, si sono introdotti nello stabilimento. E dopo averne forzata un'altra sono entrati in un ufficio.
In cui hanno fatto razzia di due mouse e di una tastiera della Apple, di alcune bottigliette di Aceto balsamico che diamo in regalo ai clienti e di cialde del caffè. Per un valore di 600 euro di refurtiva. Ma il danno più grande è per le due porte forzate. Oltre alla confusione che hanno lasciato dappertutto: hanno anche scaraventato a terra un computer. Era da un anno che non ricevevamo più visite, pensavamo di poter stare tranquilli, e invece...».
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