Castelfranco, gli uomini di domani vogliono la legalità
Cerimonia in piazza a Castelfranco con i ragazzi delle scuole nella giornata della memoria delle vittime delle mafie
CASTELFRANCO. «Il coraggioso muore una volta, il codardo cento volte al giorno». Questa frase, insieme ad altre pronunciate da Giovanni Falcone, è stata ripresa da alcuni dei bambini che hanno sfilato ieri mattina in piazza Garibaldi a Castelfranco, nella ventiduesima giornata dedicata alla memoria delle vittime delle mafie.
La ricorrenza di quest'anno, in particolare, è stata importante, essendo la prima da quando il Parlamento, lo scorso 1 marzo, l'ha istituita in modo ufficiale. Castelfranco ha voluto partecipare nel sottolineare l'importanza della ricorrenza, organizzando per la prima volta una manifestazione di piazza che coinvolgesse le scuole. Sono stati, in particolare, gli alunni delle quarte degli istituti primari e delle prime delle scuole medie a partecipare all'iniziativa, che si è svolta anche a Modena e a Piumazzo.
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Gli alunni di Caselfranco si sono radunati in piazza Garibaldi. Alcuni portavano cartelli riportanti frasi di Giovanni Falcone, altri portavano in mano fiori di carta, come simbolo di bellezza e libertà. Alle 10 e 30, si sono alternati su un piccolo palco allestito per l'occasione, dal cui microfono hanno elencato i nomi di tutte le persone uccise dalla mafia nel corso dei decenni. L'elenco è proseguito per circa dieci minuti, per poi passare la parola al sindaco Stefano Reggianini e all'assessore alle politiche giovanili Valentina Graziosi, che hanno salutato i ragazzi ed il pubblico, augurandosi «che questo sia solo il primo anno di questa iniziativa e che ci siano sempre meno nomi da elencare». «È un'iniziativa bellissima, perché i bambini possono trasmettere le cose ai genitori», hanno commentato alcune spettatrici. «Questa iniziativa è fondamentale per i bambini, che saranno dei futuri adulti. Abbiamo compreso cosa sono la mafia e le organizzazioni da evitare», ha detto Tiziana De Maio, che era presente con i suoi alunni di Gaggio.
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Lo stesso schema è stato seguito dai ragazzi delle scuole Falcone e Borsellino di Piumazzo, dove è intervenuta il vicesindaco Maurizia Cocchi Bonora: «Siamo stati molto contenti della partecipazione. La legalità è uno dei punti prioritari del patto per la scuola, dal 2009, in particolare la lotta alle mafie. Sono le età giuste per introdurre e studiare certi temi».
Castelfranco, inoltre, conosce bene il pericolo mafioso, visti i legami e le radici che, in particolare, alcune famiglie camorristiche hanno messo sul territorio. «La microcriminalità tende a dare più fastidio, visto che è un fenomeno visibile - ha commentato Giovanni Gargano, assessore alla sicurezza -. Il fenomeno mafioso è più difficile da combattere, perché è meno visibile e percepito, nonostante gestiscano una grossa parte di malaffare. Una delle cose che stiamo portando avanti è la rottura degli schemi di omertà, coinvolgendo i cittadini e mantenendo alta l'attenzione». (ev)
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