PRESENTATI IERI IN ATENEO I DATI DEL RAPPORTO NAZIONALE
Ecco come cresce la responsabilità sociale d’impresa
Sono stati presentati ieri, presso il Dipartimento di Economia dell’ateneo modenese, i dati del VII Rapporto sulla Responsabilità sociale d’impresa in Italia insieme a FS Italiane. Il Rapporto,...
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Sono stati presentati ieri, presso il Dipartimento di Economia dell’ateneo modenese, i dati del VII Rapporto sulla Responsabilità sociale d’impresa in Italia insieme a FS Italiane. Il Rapporto, realizzato dall'Osservatorio Socialis in collaborazione con l'istituto di ricerca Ixè, presenta dati che mostrano il valore che le aziende danno ai temi della Rsi, nota anche come CSR (Corporate Social Responsibility). Sono i dati più elevati percentualmente degli ultimi 15 anni: l'80% delle imprese italiane con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che ha raggiunto il miliardo e 122 milioni di euro nel 2015. Coinvolgimento dei dipendenti, attenzione all'ambiente, lotta agli sprechi, ottimizzazione dei consumi energetici e ciclo dei rifiuti: questi i terreni di maggiore impegno dichiarati dalle aziende impegnate. Nel 2014 le imprese che dichiaravano di impegnarsi nella Rsi erano il 73% del campione.
Nel VII rapporto questo dato cresce: ad attuare una strategia di CSR è l'80% delle imprese italiane con più di 80 dipendenti. Poi le risorse investite tornano a crescere: la cifra media investita nel 2015 è di 176mila euro, superiore a quella del 2013 dell'11% (investono cifre superiori alla media i settori della finanza, l’industria elettronica e farmaceutica). Più imprese attive in CSR generano una crescita del totale investito del 22% rispetto a due anni fa, per un totale di 1 miliardo e 122 milioni di euro.
Anche la previsione relativa al budget dedicato nel 2017 è in aumento (+4% rispetto al 2015).
Al quesito su quale CSR si punti di più, la risposta è che cresce quella per l’ambiente. La scelta del tipo di iniziative di CSR da attuare nei settori produttivi: il finance predilige soprattutto benessere interno e cultura; i trasporti sono attivi soprattutto sull'ambiente; l’elettronica/informatica/telecomunicazioni è più attento a clima interno, ambiente e cultura; la chimica/farmaceutica si focalizza su sviluppo delle comunità locali e cultura; la meccanica predilige attività di CSR per i processi e i prodotti sostenibili; il manifatturiero sceglie attività per i processi e prodotti sostenibili e lo sviluppo delle comunità locali; il metallurgico e i servizi dedicano attenzione più verso il benessere interno e l’ambiente. L’obiettivo di queste scelte aziendali è ancora la reputazione, segue la sostenibilità ambientale.
Nel VII rapporto questo dato cresce: ad attuare una strategia di CSR è l'80% delle imprese italiane con più di 80 dipendenti. Poi le risorse investite tornano a crescere: la cifra media investita nel 2015 è di 176mila euro, superiore a quella del 2013 dell'11% (investono cifre superiori alla media i settori della finanza, l’industria elettronica e farmaceutica). Più imprese attive in CSR generano una crescita del totale investito del 22% rispetto a due anni fa, per un totale di 1 miliardo e 122 milioni di euro.
Anche la previsione relativa al budget dedicato nel 2017 è in aumento (+4% rispetto al 2015).
Al quesito su quale CSR si punti di più, la risposta è che cresce quella per l’ambiente. La scelta del tipo di iniziative di CSR da attuare nei settori produttivi: il finance predilige soprattutto benessere interno e cultura; i trasporti sono attivi soprattutto sull'ambiente; l’elettronica/informatica/telecomunicazioni è più attento a clima interno, ambiente e cultura; la chimica/farmaceutica si focalizza su sviluppo delle comunità locali e cultura; la meccanica predilige attività di CSR per i processi e i prodotti sostenibili; il manifatturiero sceglie attività per i processi e prodotti sostenibili e lo sviluppo delle comunità locali; il metallurgico e i servizi dedicano attenzione più verso il benessere interno e l’ambiente. L’obiettivo di queste scelte aziendali è ancora la reputazione, segue la sostenibilità ambientale.
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