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Epilessia, modenese l’ultima scoperta 

Epilessia, modenese l’ultima scoperta 

Il lavoro condotto dai ricercatori a Baggiovara identifica una strada per limitare molecole che scatenano le convulsioni

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Uno studio condotto all'Ospedale Civile di Baggiovara, in collaborazione con ricercatori della nostra università ha identificato per la prima volta la presenza di una riduzione significativa di molecole anticonvulsivanti prodotte dal tessuto cerebrale, appartenenti alla famiglia dei neurosteroidi, ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica 'Epilepsia'.
Lo studio, secondo gli esperti, potrebbe costituire motivo per adottare nuove terapie mirate alla cura dello stato di male epilettico, grazie alla disponibilità di farmaci steroidei che fungono da precursori delle molecole che sono risultate diminuite in questa grave patologia neurologica.
Ricercatori dei Dipartimenti di Neuroscienze e di Medicina di Laboratorio ed Anatomia Patologica, in collaborazione con ricercatori dell’ università di Modena dei Dipartimenti di Scienze Biomediche, hanno pubblicato lo studio dedicato alla determinazione delle molecole denominate “Allopregnanolone”, “Pregnanolone” e “Pregnenolone solfato”, steroidi prodotti nel tessuto cerebrale per modificazione del colesterolo, che hanno la proprietà di regolare l'insorgenza e la ricorrenza delle crisi epilettiche.
Queste molecole sono state caratterizzate nel liquido cefalorachidiano ottenuto da pazienti affetti da stato di male epilettico, una gravissima patologia neurologica che richiede interventi terapeutici immediati per poter salvare la vita dei pazienti che ne siano affetti.
Uno sbilanciamento fra eccitazione, promossa dallo steroide Pregnenolone solfato che resta invariato nel liquido cefalorachidiano dei pazienti studiati, ed inibizione, questa tendenzialmente potenziata dagli steroidi allopregnanolone e pregnanolone che però sono diminuiti, potrebbe essere l'elemento critico per il quale lo stato di male epilettico si innesca in alcuni pazienti e non in altri.
La ricerca, realizzata grazie a un finanziamento del Ministero della Salute nell’ambito del programma di Ricerca Finalizzata del 2011-2012, è stata coordinata dal prof. Giuseppe Biagini del Dipartimento di Scienze Biomediche e realizzata grazie all’attività clinica del dott. Stefano Meletti, responsabile del Centro per le Epilessie del Dipartimento di Neuroscienze diretto dal prof. Paolo Frigio Nichelli e dal dott. Tommaso Trenti, direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio ed Anatomia Patologica Ausl Modena.
“Diminuzione dei livelli di allopregnanolone nel liquido cefalorachidiano ottenuto durante lo stato di male epilettico” è il titolo dello studio che fornisce nuovi elementi utili alla comprensione dei meccanismi responsabili della inadeguata risposta ai farmaci durante lo stato di male epilettico, una condizione che comporta un grave rischio per la vita dei pazienti colpiti.

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