IL BILANCIO 2016 DELL’AZIENDA MULTISERVIZI
Hera: ricavi stabili, ai soci 9 cent
Tommasi di Vignano: «Base di partenza per la crescita prevista»
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Il Gruppo Hera ha chiuso il 2016 con ricavi stabili a 4,46 miliardi di euro (-0,6%) rispetto all'anno precedente, un margine operativo lordo in crescita del 3,6% a 916,6 milioni di euro e un utile netto di 9 centesimi per azione. La posizione finanziaria netta del Gruppo, a fine anno, risulta in miglioramento a 2,55 miliardi, con una riduzione di 100 milioni rispetto ai 2,65 miliardi del 2015. «I risultati sono ancor più apprezzabili alla luce delle sfide particolarmente importanti che hanno caratterizzato lo scenario di riferimento per tutto l'esercizio appena concluso - ha detto il presidente esecutivo di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano - e per il positivo contributo offerto da tutte le leve di crescita. Costituiscono una solida base di partenza per la prosecuzione della crescita ininterrotta prevista dal piano industriale al 2020, già approvato dal Cda, cui si correla una progressiva crescita del dividendo per azione, nella misura dell'11% in arco piano». L'utile di pertinenza degli azionisti del gruppo sale quindi a 207,3 milioni nel 2016 rispetto ai 180,5 milioni del 2015. Va considerato, spiega una nota del gruppo hera, che il tax rate del 2015 scontava l'effetto negativo, straordinario, determinato dall'adeguamento della fiscalità differita alla nuova aliquota Ires del 24% in vigore dal 2017. Gli investimenti del gruppo ammontano a 366,4 milioni di euro.
Al lordo dei contributi in conto capitale per 20,3 milioni, gli investimenti complessivi del gruppo sono stati pari a 386,7 milioni, in crescita rispetto all'esercizio precedente, e destinati principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si sono aggiunti gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas.
Al lordo dei contributi in conto capitale per 20,3 milioni, gli investimenti complessivi del gruppo sono stati pari a 386,7 milioni, in crescita rispetto all'esercizio precedente, e destinati principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. A questi si sono aggiunti gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto la distribuzione gas.
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