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Finale Emilia:l’autovelox non c’è, gli incidenti sì

Finale Emilia:l’autovelox non c’è, gli incidenti sì

La strada pericolosa dove morì Zackaria. Salvo il bimbo ferito lunedì

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FINALE. Uno scontro frontale, quello avvenuto sulla curva dell’ex Samis Bellentani, tra Massa e Rivara, lunedì alle 18, che ha destato emozione e discussioni. Anzitutto perché a bordo di una delle due vetture coinvolte, la Toyota che è finita nei campi per lo schianto con una Zafira, c’era anche un bambino di 6 anni, residente a San Felice, che, per fortuna non ha riportato ferite serie. Anche per il nonno del bimbo, il 64enne mirandolese A.R., che era alla guida della Toyota, trasportato a Baggiovara per accertamenti, le contusioni riportate non sono risultate gravi. Stessa sorte per la 37enne M. G., anche lei di San Felice, che si trovava a bordo della Toyota.
Uno schianto che ha tuttavia ha riaperto un dibattito mai sopito. In quanto quel tratto di strada, poco più di due anni fa, è stato teatro di un tragico incidente in cui purtroppo perse la vita proprio un bambino.
Era il settembre del 2014 quando un bimbo di 11 anni, Zackaria Reguia, venne travolto da una Renault Scenic mentre era in sella alla sua bicicletta.
Inutili i soccorsi: il bimbo morì sul colpo. E, per un beffardo destino, proprio davanti casa sua al civico 52 di via Per Modena Ovest. Dove anche l’associazione Vittime della strada, dopo avere documentato la sistematica violazione dei limiti di velocità, avrebbe voluto e caldeggiato pattugliamenti e un autovelox per limitare la velocità.
L’autovelox non è mai arrivato, rilevavano anche l’altra sera i residenti in zona.
(v.c.)

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