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La Polizia compie 150 anni con mostra e concerto 

di Serena Arbizzi
La Polizia compie 150 anni con mostra e concerto 

Il questore Fassari: «Si ricorda chi, come Cantore, ha dato la vita per la comunità» La dirigente Amato: «Realizzati video con apparecchiature speciali come i droni»

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Soffia su 150 candeline la Polizia di Stato a Carpi: ieri mattina, alla sala delle vedute di Palazzo dei Pio, sono state presentate le iniziative con cui verrà celebrato questo importante anniversario. Importante sia per la città sia per il commissariato, visto lo stretto legame tra l’istituzione e la cittadinanza.
I festeggiamenti avranno inizio stamattina con l’inaugurazione della mostra “150 anni insieme a voi” (aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19) a Palazzo dei Pio e si concluderanno la sera di venerdì alle 21 con il concerto della banda della Polizia di Stato al teatro comunale.
La mostra è stata realizzata dall’Ufficio storico della Polizia e dal Commissariato di Carpi, diretti rispettivamente dal primo dirigente Raffaele Camposano e dal vice questore Aggiunto Laura Amato. Entrando nel dettaglio, la banda della Polizia è una formazione di fama internazionale che si è esibita nei palchi di spicco su scala mondiale: è costituita da 105 orchestrali diretti dal maestro Maurizio Billi. Lo spettacolo vedrà anche la performance di una soprano, di un tenore e una violinista.
Ieri mattina, a illustrare i dettagli dei festeggiamenti per la ricorrenza, è intervenuto il questore Paolo Fassari. «Al di là delle profonde trasformazioni della società - ha spiegato il questore - il commissariatocontinua ad assicurare, oggi come 150 anni fa, la sua presenza a favore della comunità carpigiana, a tutela della sicurezza e del rispetto della legge. Il ricordo dell’appuntato Osvaldo Cantore, ferito nel 1978 nel corso di una rapina a Carpi e deceduto qualche giorno dopo, ci inorgoglisce al pari del sostegno fornito dai nostri uomini e dalle nostre donne ad una comunità forte e tenace che ha avviato una ricostruzione anche spirituale coronata con la riapertura della Cattedrale. La mostra sarà visitata dagli studenti di Carpi, Mirandola e Sassuolo - sedi di uffici della Polizia di Stato - accompagnati da pullman della Polizia: i ragazzi potranno così scoprire i percorsi proposti».
Il vice questore aggiunto Laura Amato ha voluto ringraziare «il personale per il grande impegno dedicato all’organizzazione di impegni quali quelli collegati al festeggiamento del 150esimo. Oltre allo svolgimento delle mansioni quotidiane, infatti, hanno fornito la loro disponibilità per approfondire la storia e documentarla anche con documentazione tecnologica di alto livello che ha previsto, ad esempio, l’utilizzo di un drone».
Il titolo della mostra, poi, potrebbe essere “Sacrificio e onore” per collettività e Stato, suggerisce Camposano. «Non si tratta di una mostra autoreferenziale: il nostro è un messaggio di apertura al territorio».
Il sindaco Alberto Bellelli ha ricordato «l’importante legame tra Polizia, istituzioni e cittadini». Alla conferenza di presentazione ha preso parte anche il presidente della fondazione Crc Giuseppe Schena, che ha fornito un contributo per la realizzazione delle cerimonie commemorative. Sostegno alla manifestazione è stato garantito anche da Trenitalia.

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