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Le folli corse di via Torino nelle proteste di Rometta 

di Gabriele Bassanetti
Le folli corse di via Torino nelle proteste di Rometta 

I pericoli della strada al centro dell’incontro del sindaco coi cittadini del quartiere «Mai abbassati i limiti di velocità, gli incidenti continuano». Parcheggi selvaggi

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Via Torino come una pista per auto da corsa, pericolosa lungo il tracciato e anche all'immissione su via Rometta.
È solo l'aspetto più evidente e la fonte delle lamentele nell'incontro con il quartiere Rometta bassa che il sindaco Pistoni ha incassato l'altra sera al Circolo Sant’Agostino.
I problemi in realtà, almeno a sentire i residenti, riguardano l’intero circondario. Via Torino appunto, suscita la maggior parte delle proteste: «Su questa strada c'è anche una scuola – spiega un residente – e a una precedente riunione era stato ipotizzato un limite dei 30 all’ora. Non è stato attuato, il limite resta 50 all’ora ma nessuno lo rispetta: la strada è completamente dritta, collegata con la circonvallazione, chiunque arrivi si immette su via Torino a velocità molto sostenuta e anche il dosso di velocità non serve a niente. Ci sono incidenti continui, investimenti frequenti, c’è stato anche un decesso che tutti ricordiamo bene. Chiediamo dei correttivi urgenti e molto incisivi per evitare di vivere continuamente nel pericolo, sia chi risiede su questa strada che chi porta i figli a scuola».
Non è tutto: all'altra estremità via Torino si immette su via Rometta. Fra l'altro nell’ultimo periodo di chiusura di via Mazzini (che dovrebbe riaprire domani) per i lavori del Diamante, è stata per molti la via alternativa per raggiungere il centro, quindi la percorrenza è aumentata. E se da un lato l’immissione è troppo veloce, dall’altro l'ingresso su via Rometta è molto pericoloso, «perchè la svolta è praticamente cieca – spiegano i residenti – a causa dei parcheggi delle auto vicini all’angolo. Bisogna avanzare fin quasi in mezzo alla strada per vedere qualcosa e a quel punto è tardi, se qualcuno arriva a velocità sostenuta si rischia lo scontro».
Anche in questo caso un correttivo era già stato studiato ed è anche segnato sull’asfalto: era stata impedita la sosta lungo un tratto del marciapiede proprio per liberare la visuale all’immissione delle auto. Purtroppo non molti rispettano questa segnaletica orizzontale e comunque anche lo spazio ricavato sembra non bastare. Alcuni residenti hanno chiesto di rimediare per esempio con uno specchio.
Anche più in generale il quartiere Rometta bassa si lamenta della viabilità: «Sulle strade basse, come via Gorizia e via Bari, abbiamo problemi legati alle velocità, all'attraversamento delle auto, ai numerosi incroci ma soprattutto alla sosta. Ci sono tante attività, è un quartiere frequentato e quindi spesso si fatica a trovare un posto auto per chi risiede. Va a finire che di fronte a tanto parcheggio selvaggio, si lascia l’auto dove è possibile e spesso arrivano multe di valore consistente. Servirebbe una riorganizzazione generale». In effetti il sindaco Claudio Pistoni e l’assessore alla viabilità Sonia Pistoni hanno confermato che nel nuovo Piano urbano del traffico, in fase di elaborazione insieme al Piano per la mobilità dell’intero comprensorio, anche la zona di via Rometta e largo Verona e quindi il quartiere di via Torino, è oggetto di studio e possibili cambiamenti.

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