Gazzetta di Modena

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Vini pregiati e Parmigiano: presa la gang  

Razziate bottiglie e forme per 200mila euro: gli specialisti pugliesi si appoggiavano a basista e a manovalanza a Modena

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Otto in carcere, due ai domiciliari e un ricercato. È finita con una retata della Squadra mobile della polizia di stato l’attività della banda di ladri di vini pregiati e Parmigiano Reggiano che ha infestato Modena e provincia. Una banda composta di basisti e aiutanti a Castelfranco, Carpi, Moglia e San Giovanni in Persiceto più il nucleo di specialisti da Cerignola di Foggia. Le undici ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite ieri per due grossi furti in ambito alimentare che, tra il 2015 e lo scorso anno, nel Modenese, sono arrivati a toccare la soglia dei 200mila euro. La Squadra mobile di Modena ha dato applicazione dalle prime ore della mattina alle misure disposte dal gip Andrea Romito, su richiesta del pm Enrico Stefani, nei confronti di un 29enne di origine sarda residente a Castelfranco, ritenuto il basista; un'ex guardia giurata 51enne residente a Carpi; quattro soggetti con precedenti di Cerignola (Foggia); quattro persone provenienti dal Bolognese (San Giovanni in Persiceto e Castel Maggiore); un napoletano di 55 anni residente a Moglia (Mantova).
Sono loro, secondo gli inquirenti, i componenti della banda che lungo l'asse Puglia-Emilia è riuscita a firmare una razzia di 168 forme di Parmigiano Reggiano, per un valore di 80mila euro, all'interno del magazzino dell'istituto per tecnologie agrarie “Spallanzani” di Castelfranco, nel giugno 2015. In quel caso i ladri avevano fatto un buco nella parete per entrare. Il basista è dipendente di un'azienda fornitrice proprio dello Spallanzani e quindi ha istruito e guidato la banda.
Lo stesso gruppo è stato collegato dagli uomini del vicequestore aggiunto Marcello Castello ad un altro maxi furto di 16mila bottiglie di vino pregiato avvenuto alla Rail Logistics Way di Modena, ditta di trasporti, nell'ottobre successivo: bottino da 100mila euro. Non solo: gli 11 arrestati, con ruoli differenti, avrebbero portato a termine anche due colpi in abitazione, portando via strumenti agricoli, ancora nel Modenese.
L'indagine è scattata in Puglia, dopo i rilievi su un incidente stradale che vedeva coinvolto un furgone pieno di bottiglie di vino rubate a Modena. Per un colpo di sfortuna per la banda, il furgone è uscito di strada all’altezza di San Severo, l’uscita prima di Cerignola, quando il carico era ormai arrivato al covo. Il mezzo si è spaccato e le bottiglie si sono sparse per l’autostrada creando il caos. L’autista è scappato, ma la polizia ha avuto modo di avviare le indagini dopo i rilievi delle impronte: identificato l’autista si è passati alle intercettazioni telefoniche arrivando a ricostruire tutta al rete
Quando si è focalizzato il basista sardo residente a Castelfranco, lui la compagna e la madre dela ragazza - due serbe ufficialmente residenti nel Bolognese - sono stati collocati sulla scena di due furti in abitazione, uno a San Giovanni a casa id una 80enne e un’ altro vin un centro vicino.
Il questore Paolo Fassari ha sottolineato l'anomalia del collegamento tra la criminalità pugliese e quella locale, «un fatto - spiega - che merita grande attenzione».
Carlo Gregori

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