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castelvetro. avviata la trattativa 

Fimar, chiusura vicina A rischio 27 lavoratori

di Enrico Vincenzi
Fimar, chiusura vicina A rischio 27 lavoratori

CASTELVETRO. Le bandiere della Cgil hanno sventolato, ieri mattina, davanti alla sede della Fimar Carni di Solignano, i cui dipendenti chiedono a gran voce di vedere garantito il proprio diritto al...

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CASTELVETRO. Le bandiere della Cgil hanno sventolato, ieri mattina, davanti alla sede della Fimar Carni di Solignano, i cui dipendenti chiedono a gran voce di vedere garantito il proprio diritto al lavoro. Il tutto quando sono passati ormai 20 giorni da quando Fimar ha chiuso la produzione, con i lavoratori in ferie forzate. «Hanno chiamato i dipendenti durante la pausa caffè e hanno detto: “da domani siete tutti in ferie”», riassume Antonio Puzzello della Flai/Cgil. La vicenda è nata mesi fa, quando, in seguito alla revoca del concordato Parmacotto, la Procura ha congelato i conti dell’azienda, situazione che ha portato ad una contrazione della produzione. Questa ha reso necessaria una ristrutturazione aziendale, che però, fa notare la Cgil, non ha risolto i problemi di liquidità. «Le ferie stanno finendo, e vogliamo sapere cosa succederà», dice Claudio Ori, operaio. Le prospettive sono tutt’altro che rosee: la famiglia Fiandri, proprietaria dell’azienda, vede la chiusura sempre più vicina. Di questa situazione qualcuno ha già fatto le spese: domenica, infatti, sono stati licenziati i venti lavoratori dipendenti dalla coop Cts. Se Fimar chiudesse, a rimanere a casa sarebbero altre 27 persone, di cui 15 operai. «È andata in ferie gente che aveva zero ore. Non è stata attivata la cassa integrazione, né gli ammortizzatori sociali», lamenta Omar Sandrolini. «Prima del Jobs Act avremmo potuto attivare noi la cassa straordinaria, ora non possiamo. Difendere i lavoratori ora è difficile», commenta Puzzello. Il sindacalista chiede che «se l’azienda ha intenzione di vendere, cerchi di mantenere una garanzia sulla situazione occupazionale attuale. In caso contrario, chiediamo che i lavoratori siano riassorbiti negli altri stabilimenti del gruppo, che invece lavorano». I delegati sindacali hanno poi incontrato i sindaci di Castelnuovo e di Castelvetro. «Hanno promesso - dice Puzzello - di attivarsi con la proprietà per creare un tavolo istituzionale. Siamo soddisfatti, la situazione si è mossa. Vedremo come andrà la trattativa».

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