Finti residenti all’estero, società di comodo e transfer pricing: la frode va oltre confine
La grande evasione passa per l’estero. Anzi, per la cosiddetta “esterovestizione” di società o di persone, una pratica pare abbastanza diffusa per pagare poche tasse attraverso l’utilizzo di una...
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La grande evasione passa per l’estero. Anzi, per la cosiddetta “esterovestizione” di società o di persone, una pratica pare abbastanza diffusa per pagare poche tasse attraverso l’utilizzo di una fittizia residenza all’estero. La finanza di Modena, ha spiegato il colonnello Russo, ha prestato molta attenzione a questo fenomeno arrivando a scoprire alcuni falsi residenti all’estero. È stato possibile incrociando i dati di residenza con la permanenza dei figli nelle scuole a Modena, lo Ztl per l’auto o altri segni di presenza costante in città. Riguarda i dirigenti di società con holding a partecipazione estera. O società con la “testa” in Lussemburgo o in qualche paradiso fiscale per ottenere una tassazione più blanda, ma anche aziende aperte da agenti di commercio di ceramiche che aprono attività di commercio o distribuzione all’estero su estero. Tutti sistemi o anche trucchi contabili e societari che permettono di mantenere ingenti masse di introiti all’estero evitando la tassazione in Italia. Un altro caso tipico riscontrato a Modena e provincia è la società consolidata di gruppi internazionali o multinazionali che pratica il “transfer pricing”: aziende estere che aprono da noi o viceversa che sfruttano le differenze. A volte restando anche completamente occulte: un caso accertato riguarda il settore carni. I 14 interventi hanno prodotto otto denunce e sequestri preventivi per equivalente per un valore di 22 milioni di euro.
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