Modena: dall'organizzazione del servizio all'assenza del Wc I vertici Seta sotto assedio
Dalla gestione all’assenza di toilette al capolinea, M5S e sindacati contro l’azienda che si difende: «Siamo vittima delle bufale». Le autiste: «Per noi grave disagio»
MODENA. A Modena Seta «è allo sbando: attriti fra dirigenza e dipendenti, aumenti delle tariffe, peggioramento del servizi». E, come se non bastasse, «nel frattempo, durante i giorni di tensione fra dirigenti e dipendenti, il presidente dell'agenzia della mobilita Amo, Andrea Burzacchini, se ne è andato in gita di lavoro in Germania, a Friburgo, dove vive e lavora stabilmente, insieme ad alcuni amministratori modenesi, per una visita “studio & training” sulla mobilità sostenibile a cui tra l'altro curiosamente non hanno partecipato quelli del Comune di Modena». È il Movimento 5 Stelle a rigirare il coltello nella piaga definendo, in tutto questo, «inaccettabile il silenzio del Comune: l'amministrazione deve aprire al più presto un tavolo di mediazione tra le parti in causa, caratterizzato da un maggior ricorso al dialogo alla ricerca di soluzioni pratiche e alla concertazione».
I pentastellati sono in ansia per «il perdurare di uno stato di tensione» tra vertici e autisti: la qualità del trasporto pubblico locale «dev'essere una priorità di ogni amministrazione che si voglia ritenere al passo con i tempi ed efficiente», ma a Modena, «la situazione non è delle migliori: troppo spesso infatti si verificano malfunzionamenti dei bus, aggressioni agli autisti, inciviltà e maleducazione nei confronti degli autisti da parte di adolescenti». Il tutto incide «in modo negativo sulla qualità del servizio per gli utenti e il personale di bordo».
Con una interrogazione, dunque, il M5s invita il Comune «ad affrontare tutti gli elementi di criticità» e a dire quali contromisure userà. E come se non bastesse scoppia il caso dei Wc. Ieri con una lettera aperta il consigliere di Forza Italia Andrea Galli chiedeva al presidente di Seta Vanni Bulgarelli spiegazioni circa l’esistenza di autiste dotate di orinatoi per espletare le funzioni fisiologiche.
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«L'ennesima bufala», si è arrabbiata l'azienda parlando di un’ «infelice battuta di una autista, ripresa dalla stampa locale, diventata una notizia infondata che intasa i social e gli organi di stampa. Non esiste alcuna dotazione aziendale di wc portatili o personali, tantomeno per le autiste di Seta. La falsa notizia è diventata l'ennesima occasione per denigrare, ancora una volta senza fondamento, l'azienda e la città di Modena».
Ma il problema esiste, e la stessa azienda ammette che a disposizione del personale viaggiante vi siano attualmente 4 postazioni fisse dedicate con servizi igienici nei principali snodi delle linee urbane. Più altre tre: bagni chimici ai capilinea periferici, spurtroppo regolarmente interessati da vandalismi e danneggiamenti». Seta e Comune, inoltre, stanno «individuando le soluzioni più efficaci per dotare alcuni dei 30 capilinea del servizio di bus urbano, di servizi igienici per il personale viaggiante». Spiegazioni bocciate dalla Cgil: «Il tema c'è e Seta non deve fare l'offesa perché qualcuno lo solleva. Specie perché è noto da tempo e, fin qui, si è assistito solo ad uno scaricabarile» obietta Giulia Grandi, segretaria della Filt di Modena. «Esiste un problema del numero dei servizi igienici ad oggi disponibili ai capilinea. - dice - Oggi infatti i bagni sono pochi e promiscui». Ad ogni modo, «visti i molti mesi trascorsi, pensiamo davvero che il problema sia ricercare le responsabilità e non le soluzioni?», chiude Grandi. E le interessate? «Nessuno ha mai detto che c’è la dotazione di orinatoio, ma per noi donne, il problema è che siamo costrette ad usarlo- spiega un’autista : e questo perché non si affronta un problema accusato e segnalato da anni, ovvero quello della mancanza dei bagni».
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A sostegno delle autiste Cinzia Franchini, presidente nazionale degli autotrasportatori di Cna (Fita): «Non vi è alcuna bufala né alcuna battuta infelice, ma è certo che «le sue autiste sono costrette ad acquistarlo privatamente (costo da 0,70 centesimi a due euro) vista la carenza di bagni chimici nei capolinea»
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