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Profughi a Camposanto «Operazione trasparenza» 

Profughi a Camposanto «Operazione trasparenza» 

Il sindaco Baldini: «Arriveranno presto, vogliamo integrarli nella comunità» Caleidos cerca appartamenti nella Bassa, trattative a buon punto a San Prospero

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CAMPOSANTO. Il sindaco Antonella Baldini ha voluto incontrare i suoi cittadini. Per la prima volta, ma presto ne arriveranno altre, tra cui a Medolla, un rappresentante dei Comuni ha scelto di confrontarsi apertamente con la gente su un tema scottante - soprattutto nella Bassa - come può essere quello dell’accoglienza dei richiedenti asilo. «Arriveranno a breve, ma ancora non sappiamo quando - ha detto il sindaco - Però credo sia necessario essere trasparenti e chiari con i cittadini per evitare di alimentare polemiche. Abbiamo chiesto e ottenuto dalla Prefettura alcune garanzie: a Camposanto arriveranno al massimo otto migranti e tutti saranno di seconda accoglienza, ossia sono già in Italia da un po’ di tempo e quindi c’è stato un filtro sia da parte delle istituzioni preposte ad accoglierli sia da parte loro, che hanno preso contatti con il nostro Paese. Per quanto ci riguarda dovevamo fare una scelta: l’accoglienza va fatta e allora bisognava decidere se essere passivi o protagonisti. Noi abbiamo scelto di contare nelle scelte e non a caso siamo pronti per sviluppare progetti di inclusione e utilità sociale. Chi controllerà i richiedenti asilo? C’è una cooperativa che quotidianamente si rapporta con loro per le necessità, ci affidiamo alla loro professionalità e di sicuro Camposanto proverà ad organizzare attività utili. Non vogliamo persone a zonzo per il paese senza fare nulla. Con la Prefettura c’è un confronto costruttivo perché l’emergenza migranti è ben lontana dall’essere conclusa. E a Modena parliamo spesso anche di sicurezza, due questioni parallele ma che vengono strumentalizzate e tenute insieme. La sicurezza dei cittadini è la vera priorità, ecco perché continuiamo a chiedere più forze dell’ordine, percorsi di legalità e sostegno ai sistemi di difesa personale».
Chi guiderà l’accoglienza nella Bassa sarà la cooperativa Caleidos, che ha già avuto alcuni incontro con diversi municipi: Medolla, San Felice, Mirandola e San Prospero, tanto per citarne alcuni. Pur avendo iniziato a gettare le basi per un percorso di integrazione e di lavori socialmente utili, grazie anche al coinvolgimento delle associazioni cittadine più strutturate, il problema principale, a oggi, è quello di reperire alloggi. «Li possono mettere a disposizione anche i privati che faticano ad affittare», ha detto la Baldini nell’assemblea di Camposanto.
Chi sembra essere a buon punto è San Prospero ed è dal paese del sindaco Sauro Borghi che il progetto accoglienza dovrebbe partire ne giro di qualche settimana, appena i contratti con i privati saranno sottoscritti.

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