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LA POLEMICA 

Caos scuole medie: «Non ci sono state discriminazioni»

«Nessun intento discriminatorio, anzi il Protocollo d'intesa per la gestione delle iscrizioni alla scuola dell'obbligo è stato elaborato da istituti Comprensivi, Ufficio Scolastico Regionale di...

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«Nessun intento discriminatorio, anzi il Protocollo d'intesa per la gestione delle iscrizioni alla scuola dell'obbligo è stato elaborato da istituti Comprensivi, Ufficio Scolastico Regionale di Modena e Comune al fine di garantire criteri di ammissione condivisi, uniformi e trasparenti, nel rispetto della circolare ministeriale del 15 novembre 2016 che dispone che gli alunni provenienti dalle scuole primarie dello stesso comprensivo hanno priorità rispetto agli alunni provenienti da altri istituti». È quanto ha affermato l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza rispondendo all’interrogazione, trasformata in interpellanza, illustrata ieri in consiglio comunale da Antonio Montanini di Cambia Modena. Peccato che, a conti fatti, non sia stato così. Il consigliere, in riferimento ai criteri per la gestione delle iscrizioni alle scuole secondarie di primo grado, ha detto che «vengono penalizzati i bambini che hanno frequentato le scuole paritarie rispetto a quelli che hanno seguito il percorso all’interno del comprensivo». L’assessore ha spiegato che per effetto della riorganizzazione della rete scolastica statale in Istituti Comprensivi sono stati modificati i criteri per la gestione delle iscrizioni. Per la prima volta è stato definito un Protocollo d'intesa con le Istituzioni scolastiche pubbliche, che oltre ad essere stato approvato da dirigenti e Consigli d’Istituto, è stato sottoposto ai rappresentanti delle famiglie degli alunni delle scuole paritarie. «I contenuti del Protocollo d’intesa approvato dalla Giunta prevedono per l’iscrizione alla scuola primaria il mantenimento del sistema dello stradario; per l'iscrizione alla scuola secondaria di primo grado è stato stabilito che gli alunni uscenti dalla scuola primaria del Comprensivo hanno il diritto prioritario di proseguire il percorso nel Comprensivo di appartenenza. Pertanto le classi prime della scuola secondaria di primo grado saranno formate prioritariamente da alunni frequentanti le quinte della primaria dello stesso Comprensivo qualora lo richiedano. In caso di domande in esubero, i criteri per la formazione delle graduatorie stabiliscono che venga data la precedenza agli alunni frequentanti una primaria del Comprensivo». E così è stato, appunto, alle Mattarella, dove i posti, però, non erano sufficienti. E si sapeva.

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