Gazzetta di Modena

Modena

Carpi, brucia il tetto, evacuata un’abitazione

di Serena Arbizzi
Carpi, brucia il tetto, evacuata un’abitazione

Fiamme dal camino devastano la copertura dell’appartamento. Pompieri al lavoro sette ore. Piano superiore inagibile

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CARPI. Doveva essere una serata tranquilla e invece ha rischiato di trasformarsi in una tragedia a causa di un incendio, divampato dal camino, che ha devastato il tetto dell’abitazione, mentre i proprietari erano in casa.
Sono ancora comprensibilmente sotto choc i residenti di via Lunga 11, a Migliarina: le fiamme sono divampate al primo piano della casa, dove abitano Floriana Artioli con il marito Mario Santandrea e la figlia Francesca. Ed è proprio nella porzione di casa dove vive Francesca, al piano superiore, che si è sviluppato il rogo, poco prima delle 21 di mercoledì.


«Avevo acceso il camino come tutte le sere - racconta Francesca - Poi l’ho chiuso davanti, come faccio abitualmente, per proteggere la mia gatta Alaska. Improvvisamente, ho sentito friggere all’interno e subito dopo è partita in aria la fiammata. Da lì a poco il danno è stato devastante e la porzione di abitazione dove abito è stata dichiarata inagibile. Dire che il camino è relativamente nuovo e finora non aveva mai provocato problemi. I mobili fortunatamente non sono stati danneggiati, ma le pareti si sono annerite».


Ieri i tecnici erano al lavoro per tentare di ricavare una copertura da posizionare al posto del tetto di legno, in modo da riparare l’interno dell’appartamento.
Le squadre dei vigili del fuoco intervenute in via Lunga a Migliarina sono state cinque, con altrettanti mezzi, provenienti dal distaccamento di Carpi e dalla Bassa. Un dispiegamento ingente, che ha visto i pompieri lavorare sodo fino alle prime luci dell’alba.


«I vigili del fuoco sono rimasti qui fino alle 5 - racconta la famiglia Santandrea - per evitare che il tetto potesse autoalimentare nuovi focolai di fiamme. Quando i pompieri sono arrivati ci hanno fatto uscire di casa durante le operazioni di spegnimento».
Durante i primi momenti dell’intervento si è creato un ulteriore giallo: si è temuto, infatti, per l’incolumità della gatta, di cui si erano perse le tracce dopo che si era scatenato l’incendio. «L’abbiamo cercata dappertutto, ma non riuscivamo a trovarla - aggiunge Francesca - Fortunatamente, si era solo nascosta per la paura e sta bene».
Il rogo non ha provocato dei feriti, nonostante i danni siano ingenti: il tetto è stato distrutto e si dovrà cercare un modo per sostituire la copertura per isolare l’interno della casa dalla pioggia, in attesa che l’abitazione venga sistemata, tornando definitivamente agibile.
 

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