il caso
«Il centro prelievi di Modena Est non deve chiudere»
È sempre più crescente la preoccupazione dei cittadini utenti del Centro prelievi di Modena Est perché, nell'ambito dell'attuazione del Piano delle Case della Salute, è previsto, entro un paio di...
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È sempre più crescente la preoccupazione dei cittadini utenti del Centro prelievi di Modena Est perché, nell'ambito dell'attuazione del Piano delle Case della Salute, è previsto, entro un paio di anni al massimo, il trasferimento del Servizio della Medicina dello Sport (al cui interno è attivo da una decina di anni il Centro prelievi in questione) dall'attuale sede presso il nuovo Palazzetto dello Sport, al complesso R-nord di Via Canaletto in zona Crocetta-Sacca. In consiglio comunale se ne occupa in queste ore il Movimento Democratico e Progressista con un documento a firma dei consiglieri Francesco Rocco e Walter Stella.
Questa ipotesi si pone in antitesi con l'accordo fra la cittadinanza locale e l'Amministrazione, al tempo rappresentata dal sindaco Giorgio Pighi e dall’assessora Simona Arletti, che prevedeva per l'appunto l'insediamento di un Servizio prelievi dell'Usl all'interno del comprensorio di Modena Est: «L’idea era dettata dalla necessità di attivare un servizio che potesse essere il più capillare possibile e che si ponesse come obiettivo quello di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini modenesi, in particolar modo a favore degli anziani, la cui età media era e continua anche oggi ad essere, in costante aumento. Il Gruppo consiliare “Art.1 MDP” ha ritenuto indispensabile fare chiarezza su questa preoccupante prospettiva depositando un'interrogazione in Consiglio comunale, che sarà discussa, si spera a breve, e proponendo anche una mozione che impegna l’amministrazione ad attivarsi con ogni mezzo e provvedimento affinché il Centro prelievi di Modena Est non venga definitivamente dismesso e che, nel caso in cui esso non possa più continuare a rimanere operativo all’interno della sua attuale sede posta al piano terra del Palazzetto dello Sport, a ricercare, assieme all’azienda sanitaria territoriale (Ausl Modena), soluzioni e idonei locali alternativi presenti sempre nell’ambito e nell’intorno del quartiere di Modena Est». A Modena Est i cittadini ci sono già mobilitati per evitare di perdere un presidio importante per le tante persone che usufruiscono del servizio.
Questa ipotesi si pone in antitesi con l'accordo fra la cittadinanza locale e l'Amministrazione, al tempo rappresentata dal sindaco Giorgio Pighi e dall’assessora Simona Arletti, che prevedeva per l'appunto l'insediamento di un Servizio prelievi dell'Usl all'interno del comprensorio di Modena Est: «L’idea era dettata dalla necessità di attivare un servizio che potesse essere il più capillare possibile e che si ponesse come obiettivo quello di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini modenesi, in particolar modo a favore degli anziani, la cui età media era e continua anche oggi ad essere, in costante aumento. Il Gruppo consiliare “Art.1 MDP” ha ritenuto indispensabile fare chiarezza su questa preoccupante prospettiva depositando un'interrogazione in Consiglio comunale, che sarà discussa, si spera a breve, e proponendo anche una mozione che impegna l’amministrazione ad attivarsi con ogni mezzo e provvedimento affinché il Centro prelievi di Modena Est non venga definitivamente dismesso e che, nel caso in cui esso non possa più continuare a rimanere operativo all’interno della sua attuale sede posta al piano terra del Palazzetto dello Sport, a ricercare, assieme all’azienda sanitaria territoriale (Ausl Modena), soluzioni e idonei locali alternativi presenti sempre nell’ambito e nell’intorno del quartiere di Modena Est». A Modena Est i cittadini ci sono già mobilitati per evitare di perdere un presidio importante per le tante persone che usufruiscono del servizio.
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