Il romanticismo ribelle firmato Blumarine Tributo a Tina Modotti
di Maria Vittoria Melchioni
Ispirata alla fotografa italiana la campagna pubblicitaria per una collezione che coniuga semplicità a sensualità
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Come un cielo primaverile che può essere attraversato da nubi, ma poi sorprende sempre con giornate di sole cristalline, così l'universo Blumarine va avanti dopo i festeggiamenti del 40° anniversario durante la fashion week milanese e i fatti di cronaca. E lo fa presentando la campagna pubblicitaria per la collezione di questa primavera-estate.
Scattata a New York negli Spring Studios dai fotografi Luigi & Iango, vede protagonista la bellissima modella portoghese Sara Sampaio, che interpreta al meglio la delicatezza, la sensualità ma anche la sicurezza degli abiti disegnati da Anna Molinari con lo styling di Nancy Rohde. Gli scatti, immortalati su uno sfondo color terra, evocano l’immagine lirica del deserto, nel quale avventurarsi, sotto il sole con un grande cappello di paglia, nel calore accecante: una idea romantica e ribelle.
Figura ispirativa di questo concetto è la celebre fotografa attivista Tina Modotti, con il suo bisogno di esplorare il mondo, mantenendo le sue radici profondamente italiane. Le sue immagini conservate in tutti i musei più importanti del mondo, sono visioni liriche di lavoratori, di interni, di paesaggi, di fiori. E quel particolare amore per le rose che tocca lo spirito di Blumarine e della sua fondatrice.
Tradurre tutto questo in abiti può apparire non semplice, ma è proprio nella semplicità delle forme che la carica sensuale si esprime al meglio, nel suo aspetto carnale ma riflessivo. Ecco quindi i crop top in cotone croccante bianco ottico, da abbinare ad ampie gonne a stampa Vichy in bianco e nero, dal sapore volutamente retrò, ma dall'effetto elegante adatte a qualsiasi ora del giorno. O con stampe floreali su fondo color fango, per sottolineare che la bellezza nasce anche negli ambienti più impervi. L’ambientazione asciutta e il gusto nomade delle fotografie della Modotti suggeriscono un bisogno di realismo e la ricerca di semplicità. La camicia bianca dalle ampie maniche diventa il pezzo attorno al quale far ruotare il guardaroba, accostandola a gonne a ruota o a pantaloni dritti neri.
Il romanticismo tipico della maison trova la sua espressione negli abiti di organza leggera con stampa check in un punto di fucsia che ricorda le bouganville del Messico tanto amato dalla fotografa friulana. Per la sera spazio a vibrazioni intense. Le superfici diventano tattili, in una opposizione di delicato e robusto. L’abito è spogliato di tutto, ricordando la scelta di Tina Modotti di tingere di nero il proprio guardaroba per onorare gli amanti scomparsi.
Le gonne vengono percorse da balze. I top in chiffon semplici sul davanti, svelano preziosi ricami sulla schiena percorsa da tralci di rose di pizzo facendo esplodere la passione scoppia all’improvviso, prendendo la forma di fiori tropicali come xilografie o ricami. Il tocco artigianale è da ricercare nei dettagli di rafia e negli intarsi. Fisicità, presenza, mistero dipingono una scena di romanticismo ribelle per una forma di una sensualità che è carnale, ma riflessiva per abiti in apparenza semplici, ma dalla struttura ben precisa e decisa.
Scattata a New York negli Spring Studios dai fotografi Luigi & Iango, vede protagonista la bellissima modella portoghese Sara Sampaio, che interpreta al meglio la delicatezza, la sensualità ma anche la sicurezza degli abiti disegnati da Anna Molinari con lo styling di Nancy Rohde. Gli scatti, immortalati su uno sfondo color terra, evocano l’immagine lirica del deserto, nel quale avventurarsi, sotto il sole con un grande cappello di paglia, nel calore accecante: una idea romantica e ribelle.
Figura ispirativa di questo concetto è la celebre fotografa attivista Tina Modotti, con il suo bisogno di esplorare il mondo, mantenendo le sue radici profondamente italiane. Le sue immagini conservate in tutti i musei più importanti del mondo, sono visioni liriche di lavoratori, di interni, di paesaggi, di fiori. E quel particolare amore per le rose che tocca lo spirito di Blumarine e della sua fondatrice.
Tradurre tutto questo in abiti può apparire non semplice, ma è proprio nella semplicità delle forme che la carica sensuale si esprime al meglio, nel suo aspetto carnale ma riflessivo. Ecco quindi i crop top in cotone croccante bianco ottico, da abbinare ad ampie gonne a stampa Vichy in bianco e nero, dal sapore volutamente retrò, ma dall'effetto elegante adatte a qualsiasi ora del giorno. O con stampe floreali su fondo color fango, per sottolineare che la bellezza nasce anche negli ambienti più impervi. L’ambientazione asciutta e il gusto nomade delle fotografie della Modotti suggeriscono un bisogno di realismo e la ricerca di semplicità. La camicia bianca dalle ampie maniche diventa il pezzo attorno al quale far ruotare il guardaroba, accostandola a gonne a ruota o a pantaloni dritti neri.
Il romanticismo tipico della maison trova la sua espressione negli abiti di organza leggera con stampa check in un punto di fucsia che ricorda le bouganville del Messico tanto amato dalla fotografa friulana. Per la sera spazio a vibrazioni intense. Le superfici diventano tattili, in una opposizione di delicato e robusto. L’abito è spogliato di tutto, ricordando la scelta di Tina Modotti di tingere di nero il proprio guardaroba per onorare gli amanti scomparsi.
Le gonne vengono percorse da balze. I top in chiffon semplici sul davanti, svelano preziosi ricami sulla schiena percorsa da tralci di rose di pizzo facendo esplodere la passione scoppia all’improvviso, prendendo la forma di fiori tropicali come xilografie o ricami. Il tocco artigianale è da ricercare nei dettagli di rafia e negli intarsi. Fisicità, presenza, mistero dipingono una scena di romanticismo ribelle per una forma di una sensualità che è carnale, ma riflessiva per abiti in apparenza semplici, ma dalla struttura ben precisa e decisa.
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