FORMIGINE. NOVITÁ NEL DISTRETTO CERAMICO
Un Club di imprenditori per reggere sui mercati esteri
Un Club per restare al vertice internazionale. Diverse realtà imprenditoriali del Distretto Ceramico hanno lanciato ieri a Formigine una nuova piattaforma per puntare ancora in alto… e rimanerci....
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Un Club per restare al vertice internazionale. Diverse realtà imprenditoriali del Distretto Ceramico hanno lanciato ieri a Formigine una nuova piattaforma per puntare ancora in alto… e rimanerci.
«Non ci guardiamo alle spalle - ha riconosciuto Fabio Tarozzi, amministratore delegato di Siti B&T Group, l’azienda padrona di casa - ma il nostro sguardo è rivolto avanti».
Cosa accadrà di concreto con Club Imprenditori per l'Innovazione del Distretto Ceramico? Intanto, è nato un sito internet (smartceramicdistrict.it), in cui sono inseriti gli attori che ne fanno parte e le iniziative già in programma. Ieri pomeriggio si è svolto un workshop con rappresentanti del panorama globale (come Ibm e Siemens) e accademico (Unimore).
«Il Distretto Ceramico è molto forte - ha riconosciuto Massimo Zocche, in qualità di rappresentante di Ibm Italia - ma ha la caratteristica di essere molto autoreferenziale, come molti distretti. Il valore di questi eventi è riuscire a portare esperienze di distretti e settori industriali non afferenti al mondo della ceramica, ma che possono essere buoni esempi per raccogliere nuovi segreti e nuove soluzioni».
Soluzioni che possono suggerire anche i giovani talenti di Modena. «Svolgiamo una ricerca focalizzata sulle esigenze del territorio - ha ripreso Marcello Pellicciari, docente del dipartimento d’Ingegneria Enzo Ferrari - e lavoriamo sull’ambito didattico. Svolgiamo corsi di alta formazione specifici per garantire la competitività e la leadership tecnologica del Distretto. Lavoriamo sia con esso sia con le aziende del territorio».
«Il cambiamento culturale è fortissimo - ha ribadito Tarozzi - e rappresenta la vera sfida del prossimo futuro. Il distretto avrà successo nella misura in cui riuscirà a sfruttare tutte le sue potenzialità per rimanere leader. La ceramica ha potenzialità parzialmente inespresse enormi e sono tutte da giocare». Il Club “giocherà” con due obiettivi specifici: sviluppare idee e creare progetti pilota. Nel primo caso si affiderà a un Think Tank, nel secondo si avvarrà di uno specifico laboratorio. Cinque gli incontri in programma quest’anno.
«I temi d’interesse sono tanti - ha garantito Emilio Mussini, in rappresentanza di Panaria Group - soprattutto se abbiamo voglia confrontarci fuori dal Distretto e dal territorio». Le iscrizioni al Club sono ancora aperte. Ne fanno parte al momento Casalgrande Padana, Colorobbia Italia, Ferro Coatings Italia, Marazzi Group, Panaria Group, Siti B&T, Sacmi Impianti.
Gabriele Farina
«Non ci guardiamo alle spalle - ha riconosciuto Fabio Tarozzi, amministratore delegato di Siti B&T Group, l’azienda padrona di casa - ma il nostro sguardo è rivolto avanti».
Cosa accadrà di concreto con Club Imprenditori per l'Innovazione del Distretto Ceramico? Intanto, è nato un sito internet (smartceramicdistrict.it), in cui sono inseriti gli attori che ne fanno parte e le iniziative già in programma. Ieri pomeriggio si è svolto un workshop con rappresentanti del panorama globale (come Ibm e Siemens) e accademico (Unimore).
«Il Distretto Ceramico è molto forte - ha riconosciuto Massimo Zocche, in qualità di rappresentante di Ibm Italia - ma ha la caratteristica di essere molto autoreferenziale, come molti distretti. Il valore di questi eventi è riuscire a portare esperienze di distretti e settori industriali non afferenti al mondo della ceramica, ma che possono essere buoni esempi per raccogliere nuovi segreti e nuove soluzioni».
Soluzioni che possono suggerire anche i giovani talenti di Modena. «Svolgiamo una ricerca focalizzata sulle esigenze del territorio - ha ripreso Marcello Pellicciari, docente del dipartimento d’Ingegneria Enzo Ferrari - e lavoriamo sull’ambito didattico. Svolgiamo corsi di alta formazione specifici per garantire la competitività e la leadership tecnologica del Distretto. Lavoriamo sia con esso sia con le aziende del territorio».
«Il cambiamento culturale è fortissimo - ha ribadito Tarozzi - e rappresenta la vera sfida del prossimo futuro. Il distretto avrà successo nella misura in cui riuscirà a sfruttare tutte le sue potenzialità per rimanere leader. La ceramica ha potenzialità parzialmente inespresse enormi e sono tutte da giocare». Il Club “giocherà” con due obiettivi specifici: sviluppare idee e creare progetti pilota. Nel primo caso si affiderà a un Think Tank, nel secondo si avvarrà di uno specifico laboratorio. Cinque gli incontri in programma quest’anno.
«I temi d’interesse sono tanti - ha garantito Emilio Mussini, in rappresentanza di Panaria Group - soprattutto se abbiamo voglia confrontarci fuori dal Distretto e dal territorio». Le iscrizioni al Club sono ancora aperte. Ne fanno parte al momento Casalgrande Padana, Colorobbia Italia, Ferro Coatings Italia, Marazzi Group, Panaria Group, Siti B&T, Sacmi Impianti.
Gabriele Farina
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