«Vogliamo sapere cos’è successo all’asilo»
La preoccupazione dei genitori in attesa dei figli al Policlinico, Ramazzini, Mirandola e Sassuolo
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SOLIERA. «Vogliamo sapere che cos’è successo con precisione, ma allo stesso tempo non incolpiamo certo le tate del nido le quali, anzi, si sono attivate subito per evitare che i nostri bimbi corressero pericoli».
Difendono le educatrici, ma sono ugualmente allarmati i genitori dei bambini che, ieri mattina, hanno ricevuto una telefonata dal nido che ha fatto vivere loro minuti d’ansia. Le tate, infatti, quando si sono accorte che il blister era vicino ai bambini hanno fatto scattare immediatamente la procedura d’emergenza. Il gruppo di genitori che si è recato al Policlinico con i bimbi è stato sistemato nell’ala più appartata del Pronto soccorso, vista la delicatezza del caso da trattare. E lì sono stati sottoposti al controllo delle urine e della pressione, prima di essere dimessi intorno alle 18.
«Dal nido ci hanno telefonato dicendoci che per scopo precauzionale avremmo dovuto portare i nostri bimbi all’ospedale - racconta un genitore che, insieme alla bambina di 2 anni sta aspettando di fare i controlli al Pronto soccorso - Ci siamo precipitati qui perché venissero fatti tutti gli accertamenti necessari per scongiurare il rischio che qualcuno dei nostri bimbi possa avere ingerito quel farmaco lasciato lì, alla loro portata».
Nonostante venga ribadito che l’atteggiamento delle tate sia stato corretto e che, quindi, avvisare i genitori sia stata la cosa migliore per usare tutte le precauzioni possibili, mamme e papà vogliono una spiegazione.
«Chiediamo che arrivino delle risposte su quanto è successo - prosegue una mamma - Noi abbiamo fiducia nell’asilo, ma crediamo sia doveroso ricostruire cos’è accaduto. Riporteremo i nostri figli già da domattina (questa mattina, ndr) a scuola e ribadiamo la nostra fiducia in questa scuola. Chiediamo, tuttavia, la chiarezza necessaria». (s.a.)
Difendono le educatrici, ma sono ugualmente allarmati i genitori dei bambini che, ieri mattina, hanno ricevuto una telefonata dal nido che ha fatto vivere loro minuti d’ansia. Le tate, infatti, quando si sono accorte che il blister era vicino ai bambini hanno fatto scattare immediatamente la procedura d’emergenza. Il gruppo di genitori che si è recato al Policlinico con i bimbi è stato sistemato nell’ala più appartata del Pronto soccorso, vista la delicatezza del caso da trattare. E lì sono stati sottoposti al controllo delle urine e della pressione, prima di essere dimessi intorno alle 18.
«Dal nido ci hanno telefonato dicendoci che per scopo precauzionale avremmo dovuto portare i nostri bimbi all’ospedale - racconta un genitore che, insieme alla bambina di 2 anni sta aspettando di fare i controlli al Pronto soccorso - Ci siamo precipitati qui perché venissero fatti tutti gli accertamenti necessari per scongiurare il rischio che qualcuno dei nostri bimbi possa avere ingerito quel farmaco lasciato lì, alla loro portata».
Nonostante venga ribadito che l’atteggiamento delle tate sia stato corretto e che, quindi, avvisare i genitori sia stata la cosa migliore per usare tutte le precauzioni possibili, mamme e papà vogliono una spiegazione.
«Chiediamo che arrivino delle risposte su quanto è successo - prosegue una mamma - Noi abbiamo fiducia nell’asilo, ma crediamo sia doveroso ricostruire cos’è accaduto. Riporteremo i nostri figli già da domattina (questa mattina, ndr) a scuola e ribadiamo la nostra fiducia in questa scuola. Chiediamo, tuttavia, la chiarezza necessaria». (s.a.)
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