Carpi, commerciante rapinata davanti a casa
di Serena Arbizzi
I malviventi hanno aggredito Maria Grazia Lepore, titolare di Chewingum: «Sono sotto choc»
2 MINUTI DI LETTURA
L’hanno pedinata e l’hanno aspettata davanti a casa per entrare in azione quando lei meno se lo aspettava.
Ancora una commerciante è finita nel mirino dei delinquenti giovedì sera. Questa volta, ad essere aggredita da malviventi che le hanno rotto il vetro del finestrino dell’auto per portarle via la borsetta, è Maria Grazia Lepore, titolare del negozio Chewingum di Cibeno.
La donna, che solitamente usa la bicicletta per spostarsi, è stata sopresa da un rapinatore davanti a casa, proprio nel corso della serata in cui ha deciso di usare l’automobile per recarsi al lavoro.
«Abito vicino al negozio e prendo la bicicletta per gli spostamenti: ero in macchina solo per caso - racconta Maria Grazia - Stavo per aprire il cancello automatico, un uomo mi ha sopresa, mi è piombato davanti e mi ha spaccato il finestrino della macchina, ordinandomi di consegnarmi la borsetta. Io in quel momento ero sotto choc: non mi rendevo conto di quello che stava accadendo. Ho detto di non avere nulla con me e lui ha preso l’unica cosa che ha visto, ovvero un mazzo di chiavi. Con me, infatti, non avevo l’incasso della giornata. Ho fatto molta fatica a dormire dopo quello che mi è successo. Sapevo di essere in pericolo: quel rapinatore aveva le chiavi di casa mia, del mio negozio e degli allarmi: lo stato di agitazione era fortissima. Anche se poteva andare peggio e, per fortuna, sono uscita illesa da questa disavventura. Non mi hanno fatto del male».
Il malvivente che ha aggredito Maria Grazia non ha agito da solo. Pochi passi più in là del cancello dell’abitazione della commerciante, c’era il complice. «Era a bordo di un’auto grigia con la portiera del baule sollevata: questo per impedirmi di vedere la targa. Il ladro aveva il volto coperto da un cappuccio e dall’accento mi è parso italiano e giovane. Le telecamere del mio sistema di videosorveglianza hanno registrato tutto ma dubito che questo servirà a qualcosa».
I video verranno consegnati alla Polizia.
«Mentre si cercherà di fare chiarezza sull’episodio dovrò cambiare tutte le serrature e gli allarmi: credevo che questa zona fosse tranquilla, ma ora non lo penso più».
Anche altre commercianti sono finite nel mirino di persone senza scrupole che le hanno aggredite mentre erano da sole: come Emanuela Zavatti di Cavezzo o due estetiste lo scorso inverno.
Ancora una commerciante è finita nel mirino dei delinquenti giovedì sera. Questa volta, ad essere aggredita da malviventi che le hanno rotto il vetro del finestrino dell’auto per portarle via la borsetta, è Maria Grazia Lepore, titolare del negozio Chewingum di Cibeno.
La donna, che solitamente usa la bicicletta per spostarsi, è stata sopresa da un rapinatore davanti a casa, proprio nel corso della serata in cui ha deciso di usare l’automobile per recarsi al lavoro.
«Abito vicino al negozio e prendo la bicicletta per gli spostamenti: ero in macchina solo per caso - racconta Maria Grazia - Stavo per aprire il cancello automatico, un uomo mi ha sopresa, mi è piombato davanti e mi ha spaccato il finestrino della macchina, ordinandomi di consegnarmi la borsetta. Io in quel momento ero sotto choc: non mi rendevo conto di quello che stava accadendo. Ho detto di non avere nulla con me e lui ha preso l’unica cosa che ha visto, ovvero un mazzo di chiavi. Con me, infatti, non avevo l’incasso della giornata. Ho fatto molta fatica a dormire dopo quello che mi è successo. Sapevo di essere in pericolo: quel rapinatore aveva le chiavi di casa mia, del mio negozio e degli allarmi: lo stato di agitazione era fortissima. Anche se poteva andare peggio e, per fortuna, sono uscita illesa da questa disavventura. Non mi hanno fatto del male».
Il malvivente che ha aggredito Maria Grazia non ha agito da solo. Pochi passi più in là del cancello dell’abitazione della commerciante, c’era il complice. «Era a bordo di un’auto grigia con la portiera del baule sollevata: questo per impedirmi di vedere la targa. Il ladro aveva il volto coperto da un cappuccio e dall’accento mi è parso italiano e giovane. Le telecamere del mio sistema di videosorveglianza hanno registrato tutto ma dubito che questo servirà a qualcosa».
I video verranno consegnati alla Polizia.
«Mentre si cercherà di fare chiarezza sull’episodio dovrò cambiare tutte le serrature e gli allarmi: credevo che questa zona fosse tranquilla, ma ora non lo penso più».
Anche altre commercianti sono finite nel mirino di persone senza scrupole che le hanno aggredite mentre erano da sole: come Emanuela Zavatti di Cavezzo o due estetiste lo scorso inverno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
