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Giornate Fai: da Montegibbio fino a Palazzo Portovecchio

Giornate Fai: da Montegibbio fino a Palazzo Portovecchio

Visite speciali al castello sassolese e del centro allevamento dell’Esercito a San Martino

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Non solo Bomporto, perché le Giornate Fai propongono anche in terra modenese altre tappe di altissimo valore.
SASSUOLO. Al tema della villeggiatura si collega l’apertura del Castello di Montegibbio, meraviglioso fortilizio che sorge sui primi rilievi collinari a sud di Sassuolo. Se le prime fortificazioni del “Mons Gibus” risalgono all’inizio del X secolo, è all’epoca di Matilde di Canossa che questo luogo viene inserito nella triplice cerchia di fortificazioni ubicate nelle colline modenesi e reggiane a difesa dei territori e dei suoi collegamenti. Dopo le distruzioni provocate da terremoti, abbandoni, passaggi di proprietà vari, il castello ebbe un’importante fase ricostruttiva voluta dalla famiglia Borsari.
Non lontano c’è anche la Rocchetta Cionini, residenza estiva ispirata a Montegibbio voluta da Natale Cionini nel 1891. La villa è aperta in questi due giorni. Oggi alle 17,30, inoltre, presso la chiesa del Castello dedicata a San Pietro Apostolo c’è un concerto offerto dall’associazione Amici dell’organo Johann Sebastian Bach. All’harmonium Stefano Manfredini, con il soprano Alice Molinari.
SAN MARTINO SPINO. È imperdibile il Palazzo di Portovecchio che si vedrà dall’esterno per autorizzazione dello Stato Maggiore dell’Esercito. Le sue origini sono nel XIV secolo come possesso dei Pico e nel XIX secolo diviene zona militare. Fino al 1954 ha infatti ospitato il fulcro del Comando Militare del V Centro Allevamento Quadrupedi. Su 670 ettari di terreno erano presenti in stato semibrado fino a 7mila cavalli che poi andavano in uso all’esercito. Il luogo, oggi in via di degrado, è stato importante anche dal punto di vista lavorativo visto che all’interno, oltre a centinaia di militari, lavoravano circa mille mirandolesi negli uffici e con il ruolo di carrettieri, guardie giurate, agricoltori, meccanici, muratori, fabbri, stallieri, sellai e falegnami.
Il Palazzo con la foresteria, il magazzino cereali, le scuderie e gli edifici di servizio, straordinari manufatti edilizi unici nel loro genere, rappresentano una memoria storica del luogo che merita di essere conosciuta e preservata. Saranno i ragazzi di 4B e 4C del liceo Pico, insieme alla guida del Fai e il maestro Augusto Baraldi di San Martino, ad accompagnare i turisti.
Domani dalle 14 alle 17 nella sede Cea La Raganella c’è la presentazione “Un territorio da scoprire. Degustazioni teatralizzate della Bassa modenese”. A conclusione, alle 19, concerto di musica popolare del gruppo “Pneumatica Emiliano Romagnola”. Nel corso delle due giornate, nel teatro Politeama verranno trasmesse a ciclo continuo interviste con testimonianze storiche sul V Centro Allevamento Quadrupedi. (s.l.)

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