Modena Est si mobilita per il Centro Prelievi
Prosegue il pressing del Partito Democratico sulla Giunta Muzzarelli e sull’Ausl di Modena, a proposito dell’ipotesi di trasferimento del centro prelievi che serve Modena Est, dall’attuale sede all’in...
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Prosegue il pressing del Partito Democratico sulla Giunta Muzzarelli e sull’Ausl di Modena, a proposito dell’ipotesi di trasferimento del centro prelievi che serve Modena Est, dall’attuale sede all’interno del Palapanini a un nuovo ambulatorio nel comparto R-Nord.
Un’ipotesi più che concreta che viene vissuta con grande preoccupazione dalla popolazione di Modena Est, soprattutto gli utenti più anziani che spesso debbono ricorrere a questo servizio e ora temono disagi e difficoltà nell’accedere al nuovo ambulatorio. E già si profila mobilitazione con petizione.
A sollevare il caso l’altro giorno era stato il consigliere comunale Antonio Carpentieri. E la sua richiesta non ha fatto registrare alcuna reazione dagli enti interessati. Oggi aggiunge una serie di valutazioni il consigliere di quartiere Giovanni Gobbi. Ho letto con preoccupazione le parole di Carpentieri . - commenta - Da cittadino che quotidianamente vive il quartiere mi viene spontaneo fare alcune considerazioni».
Gobbi parte da un aspetto organizzativo: «la nuova sistemazione dista circa 3 km da quella attuale, per un anziano di Modena Est questo significa un disagio non indifferente nel raggiungere il centro prelievi. - spiega e prosegue - La seconda, più che una considerazione, è una domanda che pongo principalmente all’Ausl: perché, invece di trasferire il centro prelievi, si lascia quello attuale in zona e se ne apre uno nuovo all’Erre Nord? Esistono a Modena tanti centri prelievi privati convenzionati, basterebbe eliminare uno di questi e lasciare operativo quello del Palazzetto senza (almeno spero) ulteriori aggravi economici per l’Azienda Sanitaria. Una terza ed ultima riflessione riguarda la struttura del Palazzetto stesso: gli spazi lasciati liberi dal centro prelievi e da Medicina dello Sport, che destinazione avrebbero? Non vorrei che tutta questa operazione fosse motivata dal volere utilizzare i locali per attività commerciali, con grande soddisfazione della gente del quartiere». Gobbi conclude con un ricordo “storico” forse ignoto agli attuali amministratori: «Si sappia che come diversi anni fa sono state raccolte circa 500 firme per chiedere l’apertura del Centro Prelievi al Pala Panini, anche oggi esiste la possibilità che sui tavoli dell’Azienda Sanitaria (e per conoscenza di quelli del Comune) possa venire depositata un’altra sottoscrizione per indurre l’Ausl a ritornare sui suoi passi».
Un’ipotesi più che concreta che viene vissuta con grande preoccupazione dalla popolazione di Modena Est, soprattutto gli utenti più anziani che spesso debbono ricorrere a questo servizio e ora temono disagi e difficoltà nell’accedere al nuovo ambulatorio. E già si profila mobilitazione con petizione.
A sollevare il caso l’altro giorno era stato il consigliere comunale Antonio Carpentieri. E la sua richiesta non ha fatto registrare alcuna reazione dagli enti interessati. Oggi aggiunge una serie di valutazioni il consigliere di quartiere Giovanni Gobbi. Ho letto con preoccupazione le parole di Carpentieri . - commenta - Da cittadino che quotidianamente vive il quartiere mi viene spontaneo fare alcune considerazioni».
Gobbi parte da un aspetto organizzativo: «la nuova sistemazione dista circa 3 km da quella attuale, per un anziano di Modena Est questo significa un disagio non indifferente nel raggiungere il centro prelievi. - spiega e prosegue - La seconda, più che una considerazione, è una domanda che pongo principalmente all’Ausl: perché, invece di trasferire il centro prelievi, si lascia quello attuale in zona e se ne apre uno nuovo all’Erre Nord? Esistono a Modena tanti centri prelievi privati convenzionati, basterebbe eliminare uno di questi e lasciare operativo quello del Palazzetto senza (almeno spero) ulteriori aggravi economici per l’Azienda Sanitaria. Una terza ed ultima riflessione riguarda la struttura del Palazzetto stesso: gli spazi lasciati liberi dal centro prelievi e da Medicina dello Sport, che destinazione avrebbero? Non vorrei che tutta questa operazione fosse motivata dal volere utilizzare i locali per attività commerciali, con grande soddisfazione della gente del quartiere». Gobbi conclude con un ricordo “storico” forse ignoto agli attuali amministratori: «Si sappia che come diversi anni fa sono state raccolte circa 500 firme per chiedere l’apertura del Centro Prelievi al Pala Panini, anche oggi esiste la possibilità che sui tavoli dell’Azienda Sanitaria (e per conoscenza di quelli del Comune) possa venire depositata un’altra sottoscrizione per indurre l’Ausl a ritornare sui suoi passi».
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