Primarie del Pd, è il giorno di Renzi Tour in provincia
Pranzo a Sassuolo con Confindustria Ceramica, poi Marano e Pavullo prima del gran finale a cena a Campogalliano
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Torna Matteo Renzi in provincia di Modena. Questa volta non da premier, ma l’appeal sembra essere lo stesso a giudicare dalle prenotazioni giunte a Campogalliano, dove Renzi cenerà con circa cinquecento persone - prenotazioni già esaurite da dieci giorni - al palazzetto di Campogalliano. Ci saranno certamente Matteo Richetti, diventato portavoce della campagna di Renzi, e Stefano Bonaccini, che porta casa sua Renzi. L’ex premier parlerà alle 20.30, e non alle 21.30 come precedentemente comunicato dagli organizzatori. L’inizio della cena è invece previsto per le 19.30. Chi non è riuscito ad accedere ai tavoli potrà comunque provare ad assistere di persona al discorso di Renzi dalle tribune dell’impianto, che saranno aperte in anticipo. È prevista un’altissima affluenza e il sistema di sicurezza non garantirà posti al di là della regolare capienza
Prima di arrivare a Campogalliano, però, visiterà, come sempre è stato in questi anni, i rappresentanti del mondo della ceramica, con un meeting informale nella sede di Confindustria Ceramica a cavallo dell’orario del pranzo. Nel pomeriggio andrà in una struttura a Festà di Marano, recentemente inaugurata, dove si curano le ludopatie. Poi salirà a Pavullo da padre Sebastiano, alla casa di riposo “Francesco e Chiara”. Una giornata intensa e ricca, dove cercherà di capitalizzare al meglio ogni passo per la sua campagna elettorale.
Nei congressi modenesi che si sono svolti in questa prima settimana nei circoli della provincia Renzi è ancora davanti. L’ultima vittoria arriva da lama, ma il quadro è sempre quello di pochi, pochissimi iscritti. Platee da convincere ce ne sono poche, il vero passaggio sarà a fine aprile con le primarie aperte. Tra gli iscritti in provincia di Modena Renzi al momento guida col 53 per cento, Orlando è al 45 per cento, Emiliano al 2 per cento. Ieri Renzi ha votato nel suo circolo a Firenze e si è lasciato andare ad alcune considerazioni su questi primi giorni di campagna: «In queste ore le donne e gli uomini del Pd stanno discutendo e poi votando in modo democratico per il congresso nazionale. Lo so, non va molto di moda rispettare la democrazia interna, tra scissioni e sconfessioni del blog. Ma per noi è un grande valore, irrinunciabile. Migliaia di persone discutono, si confrontano, scelgono». Renzi lo ha scritto su Facebook, e poi ha aggiunto nel post: «Grazie a chi si è già espresso a sostegno della mozione che con Maurizio Martina abbiamo presentato al Lingotto: dopo i primi quattro giorni siamo in testa con oltre il 60% dei voti».
Rispetto ai dati di Modena, insomma, sembra che Orlando qui ottenga di più che altrove, vista anche la macchina organizzativa messa in moto dai suoi sostenitori, che comprendono un numero più alto di amministratori ed eletti nelle istituzioni.
Davide Berti
Prima di arrivare a Campogalliano, però, visiterà, come sempre è stato in questi anni, i rappresentanti del mondo della ceramica, con un meeting informale nella sede di Confindustria Ceramica a cavallo dell’orario del pranzo. Nel pomeriggio andrà in una struttura a Festà di Marano, recentemente inaugurata, dove si curano le ludopatie. Poi salirà a Pavullo da padre Sebastiano, alla casa di riposo “Francesco e Chiara”. Una giornata intensa e ricca, dove cercherà di capitalizzare al meglio ogni passo per la sua campagna elettorale.
Nei congressi modenesi che si sono svolti in questa prima settimana nei circoli della provincia Renzi è ancora davanti. L’ultima vittoria arriva da lama, ma il quadro è sempre quello di pochi, pochissimi iscritti. Platee da convincere ce ne sono poche, il vero passaggio sarà a fine aprile con le primarie aperte. Tra gli iscritti in provincia di Modena Renzi al momento guida col 53 per cento, Orlando è al 45 per cento, Emiliano al 2 per cento. Ieri Renzi ha votato nel suo circolo a Firenze e si è lasciato andare ad alcune considerazioni su questi primi giorni di campagna: «In queste ore le donne e gli uomini del Pd stanno discutendo e poi votando in modo democratico per il congresso nazionale. Lo so, non va molto di moda rispettare la democrazia interna, tra scissioni e sconfessioni del blog. Ma per noi è un grande valore, irrinunciabile. Migliaia di persone discutono, si confrontano, scelgono». Renzi lo ha scritto su Facebook, e poi ha aggiunto nel post: «Grazie a chi si è già espresso a sostegno della mozione che con Maurizio Martina abbiamo presentato al Lingotto: dopo i primi quattro giorni siamo in testa con oltre il 60% dei voti».
Rispetto ai dati di Modena, insomma, sembra che Orlando qui ottenga di più che altrove, vista anche la macchina organizzativa messa in moto dai suoi sostenitori, che comprendono un numero più alto di amministratori ed eletti nelle istituzioni.
Davide Berti
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