il 31 marzo per il contratto nazionale
Ristorazione, è sciopero
Anche il settore della ristorazione collettiva aderà allo sciopero del prossimo 31 marzo dopo lo strappo al tavolo per il nuovo contratto nazionale, applicato a oltre 100mila lavoratori del settore...
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Anche il settore della ristorazione collettiva aderà allo sciopero del prossimo 31 marzo dopo lo strappo al tavolo per il nuovo contratto nazionale, applicato a oltre 100mila lavoratori del settore che comprende gli addetti ai servizi mensa scolastici, ospedalieri e sociali.
«Sono insufficienti - dicono i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - le proposte delle associazioni imprenditoriali di settore Angem e Alleanza delle Cooperative su mercato del lavoro, contrattazione decentrata, welfare e aumento salariale, distante dal trattamento economico stabilito dai rinnovi contrattuali già raggiunti nel comparto turistico. Un simile inaudito atteggiamento, inaccettabile nel contenuto ed arrogante e provocatorio nel metodo, comporta la conferma della conclusione del negoziato», si legge in una nota sindacale congiunta delle categorie di Cgil, Cisl, Uil che hanno proclamato lo stato di agitazione e deciso il blocco delle prestazioni di lavoro supplementare e straordinario e quant'altro riconducibile alle flessibilità. Le tre sigle hanno dunque confermato l'adesione alla giornata di sciopero intersettoriale prevista per il 31 marzo con manifestazione nazionale a Roma.
«Sono insufficienti - dicono i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - le proposte delle associazioni imprenditoriali di settore Angem e Alleanza delle Cooperative su mercato del lavoro, contrattazione decentrata, welfare e aumento salariale, distante dal trattamento economico stabilito dai rinnovi contrattuali già raggiunti nel comparto turistico. Un simile inaudito atteggiamento, inaccettabile nel contenuto ed arrogante e provocatorio nel metodo, comporta la conferma della conclusione del negoziato», si legge in una nota sindacale congiunta delle categorie di Cgil, Cisl, Uil che hanno proclamato lo stato di agitazione e deciso il blocco delle prestazioni di lavoro supplementare e straordinario e quant'altro riconducibile alle flessibilità. Le tre sigle hanno dunque confermato l'adesione alla giornata di sciopero intersettoriale prevista per il 31 marzo con manifestazione nazionale a Roma.
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