Roghi di pattume, pioggia di denunce a Modena
Le segnalazioni continuano ad arrivare puntuali alla polizia municipale e alle forze dell’ordine. Quella che è stata per anni una prerogativa di città sommerse dal pattume domestico ora si sta...
MODENA. Le segnalazioni continuano ad arrivare puntuali alla polizia municipale e alle forze dell’ordine. Quella che è stata per anni una prerogativa di città sommerse dal pattume domestico ora si sta materializzando anche a Modena dove i roghi di rifiuti continuano. Non si dà fuoco a sterminate distese di sacchetti, magari accatastati nei pressi di bidoni stracolmi o addirittura su indicazione della criminalità organizzata, ma si incendiano piccole quantità di scarti domestici, che riempiono l’aria di fumo nero e insalubre, giusto per fare il paio con la quantità di smog puntualmente sopra i livelli di guardia.
Le ultime segnalazioni arrivano da via Vignolese e via Cavo Argine. Nel primo caso tutto è avvenuto nei pressi di un casolare semi abbandonato dove alcune persone hanno distrutto sterpaglie e plastica in un modo insolito per la civile società: in pochi minuti si è alzata la coltre di fumo e il fetore ha invaso l’area circostante.
Nella seconda situazione il problema è stato fonte di un rimpallo di responsabilità, ma conviene andare con ordine. Sul braciere improvvisato in via Cavo Argine finiscono rifiuti domestici custoditi in sacchetti di plastica. È un metodo di smaltimento illegale, che viene utilizzato da alcuni gruppi che vivono ai margini della società civile. Le fiamme che ne scaturiscono sono piuttosto alte e parte la telefonata di un residente alla polizia municipale di Modena: l’intenzione è segnalare quanto sta accadendo e il fetore che invade l’aria oltre all’evidente illecito. Dal centralino viene però più volte risposto che, trattandosi di un incendio, bisogna chiamare i vigili del fuoco e a nulla vale la rimostranza del cittadino nel rivendicare che si parla di falò di rifiuti, tenuto sotto controllo da chi lo ha acceso volontariamente. Riagganciato il telefono, ecco la chiamata ai pompieri che indirizzano l’utente alla polizia municipale in quanto vicenda legata allo smaltimento irregolare di rifiuti. Il rimpallo di responsabilità è stato anche segnalato al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che con un laconico “chiedo spiegazioni” ha promesso di interessarsi. (fd)
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