Castelfranco, volontariato in lutto: è morto Giorgio Castelli
di Patrizia Cantusci
Era presidente della Avpa Croce Blu di Castelfranco, Nonantola e San Cesario Ha accusato un malore durante una riunione, aveva 79 anni. «Persona unica»
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CASTELFRANCO. Giorgio Castelli, dal 2013 presidente della Avpa Croce Blu di Castelfranco, Nonantola e San Cesario è deceduto in seguito al malore accusato nella tarda serata di giovedì mentre era in riunione operativa nella sede della Protezione Civile in via Maestra di Redù, periferia di Nonantola. È stato subito soccorso dai colleghi, poi la corsa al Policlinico, dove è arrivato in condizioni gravissime e dove purtroppo è spirato. Il dolore per l’inatteso lutto ferisce le comunità di tre cittadine. I numerosi volontari che operavano con Castelli e le istituzioni locali affiancano con sentimento di autentica partecipazione il cordoglio della famiglia e degli amici. Il presidente di Croce Blu era stimato non solo per l’attività che svolgeva nell’ente associativo ma anche per la sua caratura umana, fatta di professionalità, altruismo, energia. Nato a Bologna il 31 ottobre 1937, Giorgio lascia la moglie Angela e un figlio. Le esequie si terranno lunedì alle 10,30 nella chiesa di Manzolino. Poi la salma sarà portata nell’ara crematoria.
I volontari di Croce Blu raccontano il loro dolore: «Era con noi da molti anni, da prima che diventasse presidente. Lascia un grande vuoto. La sua gestione era caratterizzata da dedizione e capacità di dialogo con volontari e istituzioni. Aveva Croce Blu sempre al primo posto nel suo impegno quotidiano». Il ricordo commosso dei due vicepresidenti, Marco Marchesini (Castelfranco) e Massimo Tesini (Nonantola) assume i toni dello smarrimento del lutto: «Vedremo di continuare il suo operato nel miglior modo possibile ma non sarà facile perché la perdita è notevole. Giorgio dava l’anima...», dice Marco Marchesini. Massimo Tesini, invece, appunta altri ricordi: «Era una figura eccelsa sia per coordinamento che per riferimento. Era capace come pochi di dare senso di unità. Operava anche a Bomporto e Ravarino dunque le realtà modenesi orfane di Giorgio sono molteplici». L’assistente Samanta Pasqualini pone l’accento sul carattere: «Una persona unica nella sua bontà, sempre pronta ad attivarsi. Era altruista, gentile, disponibile». Anche le istituzioni hanno voluto comunicare il loro cordoglio. Reggianini, sindaco di Castelfranco: «A nome di tutta l’amministrazione mi stringo alla famiglia. Ricordiamo Giorgio per la sua generosa opera di volontariato portata avanti con passione, grande disponibilità, competenza e capacità di dialogo». Federica Nannetti, sindaca di Nonantola, aggiunge: «Castelli era persona molto energica e altresì corretta. Quella sua energia la ricorderò sempre, con profonda gratitudine per la qualità di lavoro svolta nella nostra comunità: il lutto è di tutti noi».
I volontari di Croce Blu raccontano il loro dolore: «Era con noi da molti anni, da prima che diventasse presidente. Lascia un grande vuoto. La sua gestione era caratterizzata da dedizione e capacità di dialogo con volontari e istituzioni. Aveva Croce Blu sempre al primo posto nel suo impegno quotidiano». Il ricordo commosso dei due vicepresidenti, Marco Marchesini (Castelfranco) e Massimo Tesini (Nonantola) assume i toni dello smarrimento del lutto: «Vedremo di continuare il suo operato nel miglior modo possibile ma non sarà facile perché la perdita è notevole. Giorgio dava l’anima...», dice Marco Marchesini. Massimo Tesini, invece, appunta altri ricordi: «Era una figura eccelsa sia per coordinamento che per riferimento. Era capace come pochi di dare senso di unità. Operava anche a Bomporto e Ravarino dunque le realtà modenesi orfane di Giorgio sono molteplici». L’assistente Samanta Pasqualini pone l’accento sul carattere: «Una persona unica nella sua bontà, sempre pronta ad attivarsi. Era altruista, gentile, disponibile». Anche le istituzioni hanno voluto comunicare il loro cordoglio. Reggianini, sindaco di Castelfranco: «A nome di tutta l’amministrazione mi stringo alla famiglia. Ricordiamo Giorgio per la sua generosa opera di volontariato portata avanti con passione, grande disponibilità, competenza e capacità di dialogo». Federica Nannetti, sindaca di Nonantola, aggiunge: «Castelli era persona molto energica e altresì corretta. Quella sua energia la ricorderò sempre, con profonda gratitudine per la qualità di lavoro svolta nella nostra comunità: il lutto è di tutti noi».
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