Gazzetta di Modena

Modena

A Modena, gli autonomi contestano le Sentinelle in piedi

di Gaetano Josè Gasparini
A Modena, gli autonomi contestano le Sentinelle in piedi

Manifestazione pacifica «per la famiglia tradizionale» di fronte agli slogan dei collettivi. Per il senatore Carlo Giovanardi cori di disapprovazione e baci gay

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Tornano le sentinelle in piedi e torna la protesta. In mezzo, uno schieramento importante di forze dell'ordine e le transenne a separare fisicamente i due presidi che si sono svolti in piazza Roma: solo qualche attimo di tensione sul finale, quando l’onorevole Carlo Giovanardi è stato “scortato” da alcuni esponenti del collettivo. Ma andiamo con ordine.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15092991:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/gli-autonomi-contestano-le-sentinelle-in-piedi-e-il-senatore-giovanardi-con-baci-e-slogan/74151/74719]]

Ad animare il primo sabato pomeriggio di primavera della città c'era la manifestazione delle Sentinelle in piedi e la contromanifestazione dei collettivi studenteschi del Laboratorio Universitario Modenese (Labùm) e del Collettivo Autonomo Studentesco (Cas), entrambi vicini alle realtà di movimento. Studenti del Venturi, del Fermi e dello Spallanzani e studenti universitari hanno cercato di rovinare la concentrazione delle Sentinelle in piedi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15093006:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/sentinelle-in-piedi-noi-per-la-famiglia-contro-l-aborto-e-l-eutanasia/74153/74721]]

Questi ultimi, guidati da Giuseppe Grana presidente del circolo culturale il Faro e referente locale del movimento cittadino, erano un centinaio. Composti e in silenzio le Sentinelle si sono posizionate con i loro libri sul lato est di piazza Roma, all'angolo con via Modonella. «Siamo per la famiglia tradizionale, per la vita, contro l'aborto e contro l'eutanasia, contro le coppie di fatto, contro l’adozione da parte delle coppie omosessuali, contro l'utero in affitto e per l'obiezione di coscienza dei medici», dice Camilla, una madre di famiglia accorsa al presidio delle Sentinelle.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.15092983:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15092983:1650035866/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ai temi cari alle Sentinelle se ne aggiunge uno nuovo: la contestazione contro il ddl s2688 sulle cosiddette “fake news”: «Con la scusa di voler punire chi diffonde notizie false in realtà si minaccia la libertà d'espressione introducendo il reato di opinione - sostiene Giuseppe Grana – ma chi stabilisce che una notizia è falsa, o tendenziosa? Si rischia di non potere più esprimere liberamente opinioni contrarie all'aborto, all'eutanasia e alle unioni civili». Dall'altra parte della transenna, tutt'altra atmosfera. C'erano un centinaio di manifestanti al contro presidio, guardati a vista dalle forze dell'ordine. «Non è la prima volta che contestiamo le Sentinelle. Il nostro obiettivo è smascherare una manifestazione che di democratico ha ben poco: le Sentinelle scendono in piazza per negare i diritti non per estenderli», dice Tommaso del Labùm. Il clima si surriscalda all'arrivo dell'onorevole Giovanardi. Un boato di fischi, cori e qualche insulto al suo passaggio in piazza Roma. «Non è una manifestazione politica, siamo cittadini comuni e vogliamo urlare il nostro dissenso contro leggi che colpiscono le opinioni personali», dice il parlamentare modenese. Presenti fra le Sentinelle anche il consigliere comunale Luigia Santoro e il popolo delle parrocchie. Per Niccolò del Cas la manifestazione delle Sentinelle è «reazionaria e sessista, la loro libertà di espressione è oppressione». Le parole del giovane riprendono gli slogan e i cartelli esibiti dai collettivi. “L'unica famiglia è quella felice”; “Il corpo è mio e me lo gestisco io”; “Voi in piedi, noi in tutte le posizioni”; “Siamo le nipoti delle streghe che non siete riusciti a bruciare”. I libri letti dalle Sentinelle in piedi? Prevalentemente testi religiosi, Bibbie e Vangeli, storie e vite dei santi ma anche volumi scientifici sulle cellule staminali e gli embrioni, mentre l'onorevole Giovanardi, in prima fila, ha portato in piazza “L'esercito italiano e la questione fiumana” di Luigi Emilio Longo. Momenti di tensione e scaramucce verbali si sono verificati in chiusura del presidio, intorno alle 19,30 quando l'onorevole Giovanardi ha attraversato nuovamente la piazza passando davanti ai contro manifestanti ed è stato bersaglio di provocazioni con le ragazze dei collettivi che si sono lasciate andare a effusioni saffiche al suo passaggio, e di invettive (“Giovanardi, Modena non ti vuole”) da parte dei militanti, alcuni dei quali ignoravano chi fosse, mentre la maggior parte lo identificavano come l'anima "più reazionaria" delle Sentinelle. L'onorevole è stato scortato lungo via Farini dalla Digos e dalla squadra mobile mentre i manifestanti si disperdevano spontaneamente.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google