Gazzetta di Modena

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A Pavullo la promessa a padre Sebastiano 

di Daniele Montanari
A Pavullo la promessa a padre Sebastiano 

«Struttura straordinaria: lavoreremo perché anche il convento vuoto possa accogliere persone»

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PAVULLO. Dialogo, battute, ma anche impegni concreti presi ieri nella visita di Matteo Renzi al centro servizi per la terza età “Francesco e Chiara” di Pavullo, arrivato dopo aver visitato una struttura anche a festà di Marano. Tutto è partito “dalla volontà di venire a fare gli auguri a questo giovanotto”, come ha sottolineato l'onorevole Matteo Richetti (presente anche il collega Edo Patriarca) nel ricordare che il 6 aprile padre Sebastiano Bernardini taglierà il traguardo dei 90 anni.
La visita illustre ha portato a una fittissima mobilitazione: dal presidente della Regione Stefano Bonaccini alla consigliera Luciana Serri, sindaci da ambo i lati dell'Appennino, consiglieri comunali, carabinieri (lo stesso comandante di Compagnia Nicola Puccinelli con il maresciallo Antonio Monteleone), volontari e tanti supporter. Lo spazio di pochi passi per l'ex premier (arrivato poco dopo le 17) e subito l'abbraccio caloroso col frate, che poi l'ha scortato assieme all'amministratore Rino Bellori alla scoperta del centro. Simpatici spunti sono venuti dalle tante foto ricordo sulla parete, a partire da quelle che ricordano le vittorie di padre Sebastiano da Mike Bongiorno. Ed è da qui che Renzi è partito nel suo discorso: «Voi capite il mio imbarazzo non solo nell'essere di fronte a una colonna della Chiesa cattolica e a un grande uomo del terzo settore – ha detto – ma soprattutto a uno che ha vinto il triplo di me da Mike. Per mettermi a mio agio subito mi ha chiesto: “Tu quanto hai vinto da lui?” Io gli ho risposto: “Andò bene, 48 milioni di lire”. E lui: “Ah beh, io 150”». E qui applausi e risate. Ma è stato fondamentale il finale, sul progetto di trasformazione del convento dei frati vuoto, lì di fronte, in un ampliamento residenziale del centro, sia per gli anziani che per gli adulti disabili. «Quell'edificio lì è pronto per diventare un luogo nel quale la legge sul “dopo di noi” può trovare uno straordinario spazio di accoglienza – ha sottolineato Renzi – l'impegno che vogliamo prenderci è far sì che questo sogno possa realizzarsi». «Vedrai, ce la facciamo», hanno poi garantito al frate Bonaccini e Patriarca. «Ho sentito affermazioni che non dimenticherò - ha chiosato lui sornione - e guardate che potrei diventare pericoloso...».

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