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Avis Modena: donatori in calo, sempre allarme sangue

di Stefano Luppi
Avis Modena: donatori in calo, sempre allarme sangue

Obiettivo 2017 sono 11mila prelievi. Crescono gli stranieri: gli extracomunitari sono il 6%, tanti i nordafricani e i moldavi

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MODENA. Ci sono 300 donatori extracomunitari - soprattutto tunisini e marocchini residenti a Modena - tra i quasi 7mila donatori che caratterizzano l’Avis sotto la Ghirlandina. Oltre a loro, su un totale preciso di 6816 donatori effettivi (6908 il numero ufficiale degli iscritti), oltre a 6412 italiani ci sono anche 105 cittadini europei tra i quali molti sono uomini e donne moldave, rumene e ucraine. È questa la “geografia” che compone l’Avis Modena presso la cui sede di via Borri, ieri, si sono svolte le elezioni dei nuovi organi associativi.
Numeri importanti, tenuto conto che del sangue c’è sempre bisogno - anche se a Modena i responsabili non parlano di emergenza - mentre cresce la necessità di piastrine e plasma. Nella sua relazione sanitaria la dottoressa Silvia Venturi ha però accennato ad un po’ di apprensione da parte dei donatori dopo l’entrata in vigore di un nuovo decreto legge sulla raccolta sangue.
«Qui - spiega Venturi nella sua relazione - si dice che il volume da prelevare è di 600/700 ml con un massimo di 1,5 litri al mese e 12 litri all’anno. C’è stato timore e stupore da parte dei donatori, ma noi li abbiamo assicurati: a noi preme il loro benessere».
Il presidente Avis Modena Livio Bonomi ha poi presentato bilancio e numeri completi della attività cittadina. Le donazioni negli scorsi dodici mesi sono state sotto la Ghirlandina 10.697, di cui quasi la metà da persone comprese nella fascia di età tra i 18 e i 40 anni. Buona anche la percentuale di donatori stranieri, quasi il 6% del totale. I nuovi associati sono stati 825, frutto della incessante attività di promozione che i volontari hanno messo in campo nel corso dell’anno.
Tra le iniziative continua con successo anche il rapporto con l’Accademia Militare che ha portato 68 cadetti a donare per la prima volta il sangue nel 2015 e 36 a ripetere la donazione nel 2016. Ad oggi un centinaio di allievi ufficiali sta completando il percorso di idoneità che porterà alla donazione continuativa.
Il presidente dell’ente ieri nel suo discorso ha anche lanciato l’obiettivo delle 11mila donazioni da raggiungere quest’anno, al quale affiancare un incremento anche nella raccolta di plasma e piastrine di cui è cresciuta la necessità.
Per quanto riguarda il bilancio i vertici di Avis, insieme all’assessore comunale alla Salute Giuliana Urbelli, hanno fornito i numeri completi. C’è stato, lo scorso anno, un disavanzo di gestione pari a 7mila euro, visto che le attività hanno movimentato 161mila euro e le passività hanno raggiunto i 168mila euro. Le uscite sono state pari a 198mila euro e le entrate a 191mila.
Il presidente dell’Avis Modena Livio Bonomi non si nasconde: «Abbiamo avuto un piccolo rallentamento - dice - con un calo di 270 donazioni nell’ultimo anno rispetto al precedente. È un dato negativo che vogliamo recuperare anche se ricordo che, in questo caso, siamo “in compagnia” di dati analoghi sia sul fronte regionale che su quello nazionale. Il motivo principale è dettato soprattutto dai picchi di influenza dello scorso novembre, che hanno costretto a letto tanti tra cui ovviamente molti nostri donatori. Non siamo preoccupati, ma ovviamente stiamo in guardia perché di sangue c’è sempre bisogno nella nostra comunità. E poi abbiamo l’obiettivo di aumentare il numero dei nostri donatori in modo che si possa chiedere loro una minore quantità di sangue». Tante le iniziative fatte da Avis con questi fini: «L’anno scorso - continua il presidente - siamo andati a fare trenta conferenze nelle scuole superiori, coinvolgendo 2mila diciottenni: poco meno di 500 di loro hanno chiesto di approfondire il discorso per diventare donatori». E le iniziative sono continue: domenica 2 aprile, ad esempio, presso la polisportiva Gino Nasi, dalle 11, ci sarà una iniziativa informativa di Avis prima di un pranzo di autofinanziamento e di una lotteria (obbligo di prenotazioni, tel. 349.7269649).

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