Gazzetta di Modena

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c’è chi scriverà la tesi della maturità 

Una giornata antimafia al “Fanti” 

Una giornata antimafia al “Fanti” 

I carabinieri svelano come opera la criminalità organizzata in Emilia

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«Dov’è la mafia?». È una delle domande rivolta ieri al liceo Fanti. Nell’aula 78 erano presenti rappresentanti dei carabinieri per il terzo incontro del ciclo “Mafia in casa nostra: ci riguarda!”. Gli studenti, appartenenti a due quinte, hanno così potuto scoprire un nuovo aspetto della criminalità organizzata sul nostro territorio.
È stato spiegato loro che la “piovra” agisce con un modello più nascosto e pericoloso, costituito da convergenza d’interessi con l’imprenditoria e la politica. Essi si realizzano negli appalti, nell’edilizia e in altri settori all’apparenza “puliti”.
«I ragazzi cercheranno lavoro dopo la maturità - ha riconosciuto Brunetta Salvarani, docente che segue il progetto - e non sanno magari a chi rivolgersi». La sfida è diventata riconoscere la criminalità organizzata travestita da istituzione. Nei primi due incontri avevano potuto conoscere la storia delle mafie (anche in Emilia) e le attività di Libera (associazione motore dell’iniziativa) sui beni confiscati. «Hanno partecipato anche ex studenti - ha ripreso Salvarani - che avevano preso parte a esperienze nella Locride e a Scampia. Una ragazza ha già espresso l’idea di scrivere la tesina su questi temi». (g.f.)

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