STRADE PERICOLOSE
Via Sigonio, restano le “strisce”
L’assessore Giacobazzi: «Saranno più visibili». Via Sassi ai 30 all’ora
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In via Sigonio all’ingresso dell’ex Amcm viene confermata la necessità di mantenere due attraversamenti pedonali, ma verrà fatta una verifica delle eventuali interferenze tra illuminazione pubblica e vegetazione, prevedendo potature e vagliando soluzioni come gli illuminatori a raso che rendano visibili gli attraversamenti da una distanza maggiore. Lo ha annunciato l’assessore alla Mobilità Gabriele Giacobazzi rispondendo a una delle sei interrogazioni relative alla viabilità cdiscusse in Consiglio comunale, quasi tutte trasformate in interpellanza. L’assessore ha evidenziato che i dati d’incindentalità degli incroci oggetto di interrogazioni, scarsamente frequenti e senza esiti fatali, non li riconducono tra quelli con situazioni di particolare criticità.
L’interrogazione su via Sigonio è stata presentata dal consigliere Giuseppe Pellacani (Fi), che ne ha presentata anche una seconda per porre l’attenzione sull’incrocio tra via Bellinzona e via Medaglie d’Oro, dove ha lamentato «code e inquinamento» a causa delle «rilevanti e inconsuete dimensioni dell’attuale banchina». L’assessore ha precisato che «l’intervento di ampliamento degli spazi pedonali e l’introduzione di “orecchie” carrabili a contenimento dei raggi interni alle svolte, ha consentito una riduzione dell’attraversamento pedonale su via Bellinzona, che ha portato a un significativo calo d’incidenti». Rispetto all’incrocio tra via Sassi e via Tamburini, oggetto di un’interrogazione di Adolfo Morandi (FI), Giacobazzi ha parlato di «pericolosità in relazione a comportamenti non regolari» e ha precisato la volontà di inserire l’area tra le zone a 30 chilometri orari.
L’interrogazione su via Sigonio è stata presentata dal consigliere Giuseppe Pellacani (Fi), che ne ha presentata anche una seconda per porre l’attenzione sull’incrocio tra via Bellinzona e via Medaglie d’Oro, dove ha lamentato «code e inquinamento» a causa delle «rilevanti e inconsuete dimensioni dell’attuale banchina». L’assessore ha precisato che «l’intervento di ampliamento degli spazi pedonali e l’introduzione di “orecchie” carrabili a contenimento dei raggi interni alle svolte, ha consentito una riduzione dell’attraversamento pedonale su via Bellinzona, che ha portato a un significativo calo d’incidenti». Rispetto all’incrocio tra via Sassi e via Tamburini, oggetto di un’interrogazione di Adolfo Morandi (FI), Giacobazzi ha parlato di «pericolosità in relazione a comportamenti non regolari» e ha precisato la volontà di inserire l’area tra le zone a 30 chilometri orari.
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