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«Alle donne sia data più voce» Padre Bianchi incanta il Monzani

«Alle donne sia data più voce» Padre Bianchi incanta il Monzani

«Diamo voce alle donne: la loro presenza è importante». Enzo Bianchi al Forum Monzani ha citato episodi evangelici per descrivere il ruolo femminile nella chiesa di oggi. Lo ha fatto nel suo stile:...

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«Diamo voce alle donne: la loro presenza è importante». Enzo Bianchi al Forum Monzani ha citato episodi evangelici per descrivere il ruolo femminile nella chiesa di oggi. Lo ha fatto nel suo stile: mai banale, a tratti divertente, pungente, fedele ai fatti. L’attualità del tema era stata ricordata in apertura dal vescovo Erio Castellucci.
«Il Papa ha istituito una commissione sul diaconato femminile - ha ricordato don Erio Castellucci - vediamo un po’ cosa ne verrà fuori». «Credo che non verrà fuori nulla - ha ripreso l’ospite - perché c’è una cultura a impedire che l’ordine (religioso) sia condiviso con le donne».
Più volte il fondatore della Comunità monastica di Bose ha insistito sul valore negativo esercitato dalla cultura nella fede. Contro il fardello di un mondo antico s’è confrontato il modello di vita per i cristiani: il Messia. L’ex priore ne ha descritto il carattere rivoluzionario nel suo nuovo libro, “Gesù e le donne”. «Egli predicava il Vangelo - ha spiegato lo scrittore - e voleva che la buona notizia fosse anche per le donne, come per i poveri e i peccatori». Un esempio? La signora siro-fenicia che ottenne da Cristo la guarigione per la figlia malata. «Una donna pagana fa mutare l’atteggiamento di Gesù: per me è straordinario», ha commentato Bianchi, ricordandone la storia. Il secondo è legato a Marta e Maria. Non è una distinzione tra la vita attiva e la vita contemplativa l’importante, quanto «la soggettività della donna che si vuole fare discepola». Una parola, l’ultima, forse spesso dimenticata. Eppure, i Vangeli concordano sul fatto che sono le donne le testimoni della morte e resurrezione di Gesù, mentre i discepoli erano fuggiti da un’eventuale persecuzione.
C’è poi la donna che ha lavato i piedi di Gesù con le lacrime. «Il fariseo dentro di sè pensava che fosse un minchione perché non capiva nulla - ha commentato Bianchi - oppure molto furbo. In realtà, Gesù gli dice: “Simone, tu dici che è una prostituta, ma è una donna: ciò che fa non diventa la sua identità». Segue una critica: «Ancora oggi nella chiesa il primo aspetto che si vede è il peccato». Chi n’è senza, scagli la prima pietra, come riferito da un noto episodio censurato «per la misericordia così abbondante». Così ha rimarcato Bianchi, che ha osservato l’aspetto scenico: «Gesù sta inginocchiato davanti alla donna».
Perché oggi il ruolo femminile non è riconosciuto? Il limite resta la cultura, ma c’è un orizzonte.
«Papa Francesco spiega che bisogna dare alle donne più soggettività - ha concluso l’ospite - e metterle nei processi di decisione». (g.f.)

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