Gazzetta di Modena

Modena

Studenti al parco Amico a lezione di emergenza 

di Alfonso Scibona
Studenti al parco Amico a lezione di emergenza 

Alunni delle Superiori coinvolti nelle esercitazioni della Protezione Civile Dimostrazioni operative di come si interviene per terremoto, incidenti e soccorsi

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Parco “Amico” di Braida invaso pacificamente a causa di una esercitazione di protezione civile che ha visto impegnato un folto gruppo di studenti delle superiori nella prima di due iniziative per coinvolgere anche i giovani nella pratica di soccorso per eventuali eventi di natura eccezionale. Coinvolte anche diverse associazioni di volontariato del territorio. «Con le associazioni di volontariato del distretto di Sassuolo - spiega Marilisa Ruini responsabile del centro servizi volontariato di Modena, per il distretto di Sassuolo - che si occupano di protezione civile, abbiamo pensato, insieme all'Unione dei Comuni di organizzare questo campo per far capire concretamente che cos'è la protezione civile, come agisce nel momento di calamità e cosa fa durante l'arco dell'anno. Questo progetto è realizzato per il secondo anno qui a Sassuolo e coinvolge gli studenti di quarta e quinta dei sei istituti superiori del distretto». Prima una presentazione nel vicino Centro per le famiglie, dopo, iniziando dall'alza bandiera, il via alle operazioni con i giovani studenti suddivisi in gruppi. «Abbiamo preparato diversi scenari - continua Ruini - dove i volontari racconteranno ai ragazzi come si interviene e loro lo faranno concretamente. Verrà mimato un intervento sanitario in cui soccorreranno una persona priva di conoscenza e la caricheranno in ambulanza; il montaggio tende per capire che cosa significa in caso di terremoto vivere all'interno di una tenda per settimane o mesi; interventi antincendio boschivo, di rischio idraulico e la ricerca di un disperso con l'unità cinofila». In rappresentanza del Comune l'assessore alla protezione civile Sonia Pistoni. «È un momento di formazione importante per i ragazzi - dice - perché hanno gli strumenti per muoversi nel caso succeda qualcosa e attraverso di loro poi si fa arrivare l'informazione a tutte le famiglie su quello che può succedere e si deve fare in caso di emergenza. È un'iniziativa partita l'anno scorso e ha avuto molto successo, è dedicata a un nostro volontario storico di protezione civile di Sassuolo, Luciano Vecchi, scomparso qualche tempo fa, che ne aveva avuto l'idea. Funziona molto bene perché in una giornata facciamo vedere tutte le attività da fare in caso di protezione civile, dall'antincendio all'esondazione di un fiume, il soccorso con i mezzi e le ambulanze e anche la ricerca con i cani che è una delle attività che piacciono di più perché gli animali attirano sempre. Momento insieme importante a pranzo che fa fare squadra sia al volontariato che ai ragazzi». Seconda giornata l'8 aprile al parco Ducale.

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